L’Aran ha presentato alcune ipotesi di attribuzione dei differenziali stipendiali al nuovo sistema delle Progressioni Economiche Orizzontali, che risponde all’esigenza di armonizzare gli aumenti salariali fra i diversi ex comparti e offrire maggiori opportunità di crescita nel tempo ai lavoratori e alle lavoratrici.

La proposta formulata, tuttavia, presenta al momento problemi applicativi legati soprattutto all’importo dei differenziali stipendiali. Tali problemi, a nostro avviso, vanno risolti:

  • attraverso un incremento del finanziamento dei fondi di amministrazione;
  • creando un sistema in grado di prevedere in ciascuna procedura di progressione economica un numero di scatti superiori a quello oggi attribuibile in ciascuna area;
  • riconoscendo differenziali periodicamente più ravvicinati nel tempo per determinare un incremento retributivo complessivo più apprezzabile rispetto a quello

L’efficacia del sistema delle Progressioni Economiche Orizzontali resta comunque legata anche all’equilibrio complessivo del sistema di classificazione ed inquadramento del personale e alla possibilità di rendere più permeabili le differenti aree ripristinando percorsi di carriera e passaggio fra le aree.

Fino ad oggi ciò è stato ostacolato, oltre che dal lungo blocco contrattuale, anche dall’assenza di strumenti di progressione verticale dedicati al personale già in servizio, strumenti che, grazie al DL 80/2021, il quale attua alcuni degli impegni assunti dal Governo con il Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e per la coesione sociale, sono ora stati ripristinati, prevedendo la possibilità di passaggio fra le aree tramite procedure comparative destinate al personale già in servizio, nei limiti del 50% dei posti disponibili.

Nei prossimi giorni approfondiremo i dati forniti al fine di migliorare la proposta e renderla utile e sostenibile per i lavoratori e le lavoratrici che rappresentiamo.

Il tavolo è stato aggiornato al 3 novembre p.v.

Fp Cgil - Florindo Oliverio  |  Cisl Fp - Angelo Marinelli  |  Uilpa - Gerardo Romano e Federico Trastulli