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Che quotidiani dipendenti dalla loro ignoranza continuino col refrain statali-fannulloni non ci preoccupa più di tanto. Che queste provocazioni siano postate sui profili dei social network della Funzione Pubblica è invece un fatto molto grave.

L’equazione statali-fannulloni costituiva un errore madornale anni fa. Errore per il quale in molti dovrebbero oggi chiedere scusa visto che sono stati i dipendenti pubblici a vincere la pandemia e a tenere in piedi il Paese da un anno e mezzo a questa parte. Inoltre, particolare non da poco, è coi soldi pubblici che si sta rilanciando l’economia italiana e europea. Ma tant’è. C’è chi continua a perseverare nell’errore.

A onor del vero il post è stato poi rimosso dai profili social dalla Funzione Pubblica. Ma intanto il danno è stato fatto perché in tanti l’hanno letto e perché siamo costretti a parlarne. Un vecchio trucco per manipolare l’informazione che i lavoratori pubblici conoscono molto bene dato che ne sono tra le principali vittime.

Per chiudere con una vicenda che non meriterebbe una parola se non ci fosse stato l‘inciampo della Funzione Pubblica, ci auguriamo due cose: la prima, che da parte governativa non si presti più il fianco a campagne finalizzate a screditare i dipendenti pubblici; la seconda, così come è stato rimosso il post dai profili social della Funzione Pubblica siano rimossi anche i responsabili.

Sandro Colombi

Segretario generale Uil Pubblica Amministrazione

Roma, 27 settembre 2021

tweet dip funz pub

Il tweet della Funzione Pubblica poi rimosso