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Accrescere l'efficacia del settore pubblico italiano è oggi più che mai una necessità impellente. È quanto emerge dal nuovo rapporto dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) pubblicato nei giorni scorsi. Una volta attenuatasi la pandemia, lo Studio raccomanda di riformare necessariamente la spesa pubblica e la politica fiscale al fine di integrare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Secondo l’OCSE, Sarà fondamentale per rilanciare gli investimenti e la produttività e migliorare l'accesso a servizi pubblici di qualità per i più vulnerabili. La qualità dei beni e servizi pubblici è incostante, il che affievolisce la resilienza dell'Italia dinanzi a eventi traumatici quali la crisi COVID-19 e riduce la capacità del Paese di garantire una ripresa più sostenuta e inclusiva.

La ripresa post-COVID offre all’Italia una straordinaria opportunità per affrontare gli ostacoli che da tempo si frappongono alla creazione di posti di lavoro e per elevare gli standard di vita.

Lo Studio afferma che la piena attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza contribuirà a colmare le carenze di competenze nel settore pubblico, a favorirne la digitalizzazione e a ridurre gli ostacoli normativi che non consentono ai dipendenti pubblici di conseguire i risultati attesi. Lo Studio esprime compiacimento per i meccanismi predisposti per l'attuazione del Piano e afferma che l'amministrazione pubblica diverrebbe in generale più forte e snella riducendo il numero di norme esistenti, disciplinando il settore dei servizi e dell'economia verde e concentrandosi maggiormente sui risultati, allineandosi in tal modo alle priorità del Governo e favorendo una crescita sostenuta. Lo Studio raccomanda inoltre di promuovere un miglior coordinamento tra i diversi livelli di governo dell'Italia.

L'OCSE stima inoltre la crescita economica dell'Italia al 5,9% per l'anno in corso e al 4,1% per il 2022, a seguito di una diminuzione del PIL pari all'8,9% registrata nel 2020. Un secondo trimestre più forte del previsto spiega la revisione al rialzo delle previsioni di crescita pari al 4,4% per il 2021 contenute nelle Prospettive economiche dell'OCSE pubblicate nel maggio scorso.

Nel documento si evidenzia anche che il sostegno del Governo alle famiglie e alle imprese italiane duramente colpite dalla crisi dovrebbe continuare fino a quando la ripresa non si sarà ampiamente consolidata e dovrebbe divenire sempre più mirato con il rafforzarsi dell'economia. Lo Studio afferma altresì che il sostegno fiscale è riuscito a mitigare in maniera efficace le perdite in termini di posti di lavoro e a preservare la capacità produttiva. Esso consentirà di stimolare la ripresa sul breve termine con l'accelerazione dei tassi di vaccinazione e l'allentamento delle restrizioni. L'aumento della spesa pubblica, anche a titolo dei fondi di Next Generation EU, sosterrà maggiori investimenti e sarà accompagnato da un clima di maggiore fiducia e da un aumento della domanda.

 

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(Il Capitolo 2 è dedicato al Settore Pubblico, pag. 85 e segg. )

 

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