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L’estate che ci stiamo lasciando alle spalle è stata rovente non solo per le alte temperature. Purtroppo anche per gli incendi che hanno devastato una parte consistente del nostro Paese. La Calabria, la Sicilia e la Sardegna sono state tra le regioni più colpite. Circa 158mila ettari di bosco sono andati in fumo e diversi milioni di animali selvatici arsi vivi.

Quest’ecatombe del nostro patrimonio naturale ha visto impegnati i Vigili del Fuoco. Dal 15 giugno scorso a metà agosto i loro interventi sono stati oltre 52mila registrando un aumento del 75% rispetto al 2020. Raramente si è arrivati a numeri del genere. Migliaia di Vigili del Fuoco e con loro le forze dell’ordine hanno lavorato tutta l’estate per salvare l’ambiente, per impedire che il riscaldamento globale cresca ancora minacciando il futuro dei nostri figli.

Hanno condotto le operazioni di protezione in una condizione di disagio che si ripete di anno in anno. E il disagio è presto detto: mancanza di personale, di mezzi e di adeguato aggiornamento. Problemi che riguardano l’intera Pubblica Amministrazione e sui quali non possiamo giocare al rinvio.

Credo che la tragedia ambientale consumata questa estate debba innanzitutto rendere onore al merito dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine impegnati al loro fianco. Ma soprattutto mettere al primo punto dell’agenda politica il tema dei vuoti di organico e di ciò che ne consegue in termini di dotazione di mezzi e formazione.

La Uilpa farà la propria parte con convinzione e determinazione perché la tutela dell’ambiente esca dalla retorica e si tramuti in fatti concreti rafforzando i corpi dello Stato che sono chiamati a questo compito.

Sandro Colombi, Segretario generale Uil Pubblica Amministrazione

Roma, 30 agosto 2021