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Puntuale, come ogni estate, arriva il rapporto della SVIMEZ che dipinge plasticamente i ritardi del Mezzogiorno ed evidenzia le disuguaglianze territoriali, sociali ed occupazionali.

Il filo conduttore del rapporto è la debolezza: nella crescita, demografica, occupazionale soprattutto nella componente femminile, sociale, di infrastrutture, dell’efficacia della spesa dei fondi comunitari e nazionali dedicati alla coesione.

Il Mezzogiorno non può e non deve essere oggetto di dibattito solo sotto il solleone, perché non bastano i proclami o le belle intenzioni, bisogna passare dalle parole ai fatti e concentrare le risorse su pochi obiettivi per invertire la parabola del segno meno con il segno più: più strade, più connessione, più industria, più innovazione, più lavoro anche pubblico, più futuro ai giovani, più asili nido, più mense scolastiche, più tempo pieno nelle scuole, più istruzione e formazione, più scuole sicure, più sicurezza, più inclusione, più coesione.

Purtroppo, temiamo che anche con il PNRR si perda un’occasione storica ed unica per ridurre le disuguaglianze e i divari territoriali in quanto la quota del 40% delle risorse al Sud è solo nominale e tra l’altro insufficiente, come più volte detto al Governo.

Monitoreremo attentamente sia l’attuazione delle misure del PNRR, che quelle della nuova programmazione 2021-2027, che, se spese bene, potranno fare la differenza.

» IL COMUNICATO SVIMEZ

» LE ANTICIPAZIONI DEL RAPPORTO 2021