19.07.2010 - COSA RESTA DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA?

IL DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA HA INVIATO A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI LA CIRCOLARE N. 7 DEL 13 MAGGIO 2010, PUBBLICATA SULLA G.U. DEL 15.7.2010, DAL TITOLO: "CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA. INDIRIZZI APPLICATIVI DEL DECRETO LEGISLATIVO 27 OTTOBRE 2009, N. 150."

DOPO UN'AMPIA ANALISI DELLE NOVITA' INTERVENUTE IN MATERIA A SEGUITO DELL'EMANAZIONE DELLA RIFORMA DEL LAVORO PUBBLICO, LA FUNZIONE PUBBLICA INDICA ALLE AMMINISTRAZIONI I CRITERI CUI ATTENERSI NELL'ATTIVITA' CONTRATTUALE.

IN PARTICOLARE AFFRONTA IL TEMA DELLA VALIDITA' DEGLI ACCORDI INTEGRATIVI VIGENTI E DELLA IMMEDIATA APPLICAZIONE DI ALCUNE NORME DEL DLGS 150.

VENGONO INOLTRE SPECIFICATE LE MATERIE PER LE QUALI OCCORRERA' ATTENDERE LA STIPULA DEI CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI DI COMPARTO O AREA. FA PARTE DI QUESTA IPOTESI ANCHE LA NORMA CHE IMPONE DI DESTINARE ALLA PRODUTTIVITA' INDIVIDUALE LA QUOTA PREVALENTE DELLA RETRIBUZIONE ACCESSORIA.

SU QUESTO ASPETTO FACCIAMO NOTARE CHE LA DATA DELLA CIRCOLARE E' ANTECEDENTE ALLA MANOVRA ECONOMICA CHE, COME NOTO, BLOCCA PER TRE-QUATTRO ANNI I RINNOVI CONTRATTUALI.   

FORSE NEANCHE IL MINISTRO ERA AL CORRENTE, IL 13 MAGGIO, DI QUELLO CHE SI STAVA PREPARANDO PER FINE MESE?

COMUNQUE VIENE CHIARITO CHE TUTTI GLI ACCORDI INTEGRATIVI STIPULATI DOPO IL 15 NOVEMBRE 2009, ANCHE SE RIFERITI A PERIODI DI UTILIZZO DEI FONDI DI ANNI PRECEDENTI, DEBBONO RISPETTARE I NUOVI CRITERI E PRINCIPI DELLA RIFORMA: SECONDO LA F.P. DUNQUE LE EVENTUALI CLAUSOLE DIFFORMI SONO NULLE. IN PARTICOLARE SI SOFFERMA SUL RISPETTO DA PARTE DELLA CONTRATTAZIONE DELLE RISERVE LEGISLATIVE PER LA DISCIPLINA DI TALUNE MATERIE COME L'ORGANIZZAZIONE E LA MICROORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DELLE COMPETENZE ESCLUSIVE DEL DIRIGENTE SULLA GESTIONE DEL RAPPROTO DI LAVORO.

PER QUANTO RIGUARDA IL SISTEMA DELLE PROGRESSIONI ECONOMICHE E L'APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE E PREMIALITA' LA F.P. RITIENE CHE .....

" i  nuovi  contratti integrativi, anche in  attesa  della  "definizione"  dei  sistemi  di valutazione, e quindi  non  oltre  il  30  settembre  2010,  potranno comunque essere stipulati,  riferendosi  in  ogni  caso  ai  principi enunciati dalle singole disposizioni del Titolo III,  che  l'articolo 17 del  d.lgs.  n.  150  del  2009,  sinteticamente,  identifica  nei principi di  selettivita'  e  concorsualita'  nelle  progressioni  di carriera e differenziazione nel riconoscimento  degli  incentivi.  In particolare, nella materia delle progressioni orizzontali/economiche, atteso anche il disposto del comma 2 dell'articolo 52, del d.lgs.  n. 165 del 2001 (norma di immediata applicazione),  le  stesse  potranno essere  previste  in  modo  necessariamente  selettivo  in   funzione dell'attivita' svolta e sulla base dei risultati conseguiti,  nonche' delle   qualita'   professionali   e   culturali   possedute   ed   o esclusivamente nei confronti di una quota del personale.

 Tutte le amministrazioni dovranno procedere,  entro  il  31  dicembre
2010 ed in attesa della definizione dei sistemi  di  valutazione,  ad adeguare"  i  vigenti   contratti   integrativi   ai   principi   di selettivita' e concorsualita' enunciati dal Titolo  III  del  decreto legislativo citato.
Ne discende, peraltro, che i  "nuovi"  contratti  integrativi,  cioe' quelli stipulati successivamente alla data del 15 novembre 2009, data di entrata in vigore del  n.  d.lgs.  150  del  2009,  sono  soggetti all'applicazione  delle  nuove  regole.   I   contratti   integrativi attualmente  vigenti,  ma  stipulati  in  data  antecedente,  invece, potranno essere applicati sino  a  quando  non  intervenga  un  nuovo contratto integrativo che proceda all'adeguamento di cui all'articolo 65, comma 1, entro la data del 31 dicembre 2010, termine  ultimo  per disporre l'adattamento,  dopo  il  quale  si  determina  ex  lege  la cessazione delle vecchie regole.
I criteri ed i principi  sopra  ricordati  si  applicano  a  tutti  i contratti integrativi sottoscritti successivamente alla data  del  15 novembre 2009, data di entrata in vigore del d.lgs. n. 150 del  2009, indipendentemente dall'anno di riferimento finanziario del  fondo  di
amministrazione regolato."

COME SI PUO' OSSERVARE DALLA COPIOSA CIRCOLARE DELLA F.P., LE NUOVE DISPOSIZIONI STANNO CREANDO EVIDENTI PROBLEMI APPLICATIVI ALLE AMMINISTRAZIONI, DOVUTI ALLA PRESENZA DI FATTORI CRITICI QUALI:

1) LA INAPPLICABILITA' AL MOMENTO DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE CHE FATICA A MUOVERSI PER EFEFTTO DELL'IMPRESSIONANTE MOLE DI  DISPOSIZIONI, CRITERI, ORGANISMI E ADEMPIMENTI FORMALI, CON TEMPI DI ATTUAZIONE SFALSATI;

2) I RITARDI NELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA CHE IN ALCUNE AMMINISTRAZIONI RIGUARDA ESERCIZI FINANZIARI PREGRESSI ANCHE DI DUE-TRE ANNI; IN QUESTI CASI LA NECESSITA' DI ADEGUAMENTO ALLE NUOVE NORME POTREBBE COMPORTARE L'IMPOSSIBILITA' DI APPLICARE ACCORDI GIA' RAGGIUNTI.

3) LE RECENTI DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA MANOVRA ECONOMICA CHE ALLONTANANO ULTERIORMENTE LA POSSIBILITA' DI APPLICARE IL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE, CON I TAGLI ALLE RETRIBUZIONI E CON IL BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE.

IN ALLEGATO IL TESTO INTEGRALE DELLA CIRCOLARE N. 7/2010.