di Giovanni Sgambati - Segretario generale Uil Campania

È un vero piacere poter intervenire nuovamente sulla rivista storica della Uil, spazio di informazione e approfondimento delle tematiche inerenti al nostro mondo, anche nella nuova veste on line, più dinamica e istantanea. Colgo questa occasione datami da Lavoro Europeo, per riflettere “dal Sud” su di un momento storico profondamente complicato che, il nostro Paese ed il mondo intero, non attraversavano dai tempi del secondo dopoguerra.

La pandemia, la diffusione del contagio, il lockdownci hanno messo davanti ad una realtà inaspettata, ma soprattutto hanno radicato ancora maggiormente una nostra convinzione, ovvero, che la salute, la sicurezza e la vita delle persone viene prima di ogni cosa. E questo, se prima per la Uil era una priorità, adesso è un obiettivo da raggiungere, necessario, indiscutibile. Siamo consapevoli che, come Sindacato, siamo chiamati a svolgere un ruolo ancora più pregnante, come già abbiamo fatto in questo anno difficile, per cambiare e per incidere sulle politiche nazionali ed europee, in modo da costruire un piano di resilienza efficace, lungimirante, percorrendo le linee guida tracciate dall’Europa. D’altronde, all’Italia sono state assegnate importanti risorse proprio perché tre direttrici europee ci interessano particolarmente e sono quelle che riguardano il basso tasso di occupazione femminile, giovanile e gli squilibri profondi esistenti sui territori. Le risorse previste, quindi, dovrebbero incidere su di un quadro di partenza difficile, complicato, in cui si sono generate diseguaglianze economiche e sociali.

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