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Carissime e carissimi, per il secondo anno consecutivo ci stiamo avvicinando a una Pasqua segnata dalla pandemia e dall’obbligo a rimanere chiusi in casa. E proprio la casa è diventata per moltissimi di noi anche il luogo di lavoro. Impiegati, insegnanti e tecnici della pubblica amministrazione hanno continuato a prestare la loro opera fornendo i servizi che hanno permesso all’Italia di reggere l’urto del virus. Come italiano, come dipendente della pubblica amministrazione e come sindacalista non posso che essere fiero, orgoglioso e per nulla sorpreso della prova che abbiamo dato.

>Oggi vi scrivo in occasione delle festività pasquali. Una ricorrenza fondamentale per la cristianità e che coinvolge tutti noi, credenti e non credenti. Come diceva Benedetto Croce, nessuno in Occidente può non dirsi cristiano. Il messaggio evangelico di pace e fratellanza è il messaggio del sindacato, tanto più è il nostro messaggio in quanto dipendenti pubblici che lavorano per la collettività e in quanto comunità stretta intorno alla Uilpa e auspico che il non poter condividere con i nostri cari questa santa occasione per la seconda volta, possa rappresentare un momento di ispirazione e riflessione al rinnovamento.

Come sapete da qualche mese è iniziata la campagna vaccinale. Stiamo dunque per sconfiggere il Coronavirus. Stiamo per tornare alla nostra vita di relazione: potremo riabbracciare i nostri cari, potremo nuovamente trascorrere con loro le festività. Torneremo a una vita che coniuga lavoro, benessere organizzativo, ricorrenze.

Ai lavoratori dello Stato è chiesto un ultimo sforzo. Non esiteremo a compierlo nonostante la stanchezza e le numerose difficoltà, rivolgendo un pensiero speciale a chi non c’è piu’ e alle loro famiglie.

Il futuro post-pandemia ci carica di nuove sfide e responsabilità. Lavorare da remoto diventerà per molti di noi la nuova normalità. Una sfida e un impegno che la UILPA insieme a voi tutti non ha paura di affrontare. Valuteremo i pro e i contro, le luci e le ombre dello smart working battendoci nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori.

Il futuro post-pandemia ci consegna anche una società in cui i problemi occupazionali si sono acuiti. Dobbiamo affrontarli e risolverli in nome della solidarietà e dell’uguaglianza. Due valori fondanti del sindacato e che questa grave crisi hanno riportato al centro dell’azione politica. Due valori che non hanno bandiere perché sono allo stesso tempo laici e cristiani.

Come ha detto una volta Papa Francesco la Pasqua è “festa del risveglio e della rigenerazione”. Ci stiamo risvegliando dalla notte della pandemia e ci stiamo rigenerando per costruire un futuro migliore.        

A voi e alle vostre famiglie gli auguri di una serena Pasqua.

Sandro Colombi, Segretario generale della Uilpa

Roma, 29 marzo 2021

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