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Dopo essere stati costretti a leggere che gli anziani non erano necessari allo sforzo produttivo (Giovanni Toti, Governatore della Liguria, 1 novembre 2020) e che, se a seguito della riapertura del tessuto produttivo del Paese fosse morto qualcuno, beh, pazienza (Domenico Guzzini, Presidente di Confindustria Macerata, 14 dicembre 2020), ieri è stata la volta dell’europarlamentare Angelo Ciocca (Lega Nord) che si permette di dichiarare a un’emittente locale che, in vista della imminente vaccinazione di massa, si sarebbe dovuto pensare in primo luogo ai lombardi, perché un lombardo paga più tasse di altri connazionali e dunque più produttivo di altri italiani.

Questo non è un modo di fare politica. Queste dichiarazioni, e questi individui, non ci rappresentano. Nel nostro DNA non c’è spazio per divisioni di sorta: né per colore di pelle, né per razza, religione, orientamento sessuale, credo religioso, provenienza territoriale. Le realtà produttive che siamo abituati a difendere, i lavoratori pubblici disseminati in centinaia di Enti e Agenzie, tribunali, ospedali, scuole e uffici non si riconoscono nella becera ignoranza di chi è disponibile a classificare l’importanza di un vaccino sulla base dell’appartenenza a una determinata regione. L’affermazione del signor Ciocca è di una gravità inaudita e suona come uno schiaffo in faccia a tutti gli operatori sanitari, i medici, i docenti, i dipendenti pubblici che hanno proseguito l’attività lavorativa – rischiando la salute e la vita stessa - pur di consentire l’erogazione dei servizi alla cittadinanza e alla collettività degli utenti in tempo di pandemia e di serrata. Ed è insulto anche a quelle zone d’Italia – e ai loro abitanti – più arretrate le quali, oltre agli investimenti necessari per un pieno sviluppo, chiedono anche solidarietà.

Mai, nelle nostre realtà, dovrà esserci spazio per affermazioni di cotanta bassezza. Il Paese che conosciamo e che amiamo è uno: l’Italia. Fatta di regioni diverse fra loro per tradizioni, paesaggio, patrimonio culturale e bella tutta proprio perché variegata, evoluta nella mescolanza di popoli e usi fra loro differenti, cresciuta sui flussi migratori interni, ricca di molteplici espressioni della creatività e del fervore artistico.

Il Governo è deputato a stabilire l’ordine prioritario nella vaccinazione degli italiani, attraverso le strutture e gli organi preposti a prendere simili decisioni; non certo le affermazioni divisive di un politico (europarlamentare, per giunta!) assolutamente sconosciuto e forse in cerca di visibilità.

Stigmatizziamo con forza questi comportamenti, chiediamo l’intervento dello Stato e del Governo per reprimere simili tentativi di frammentazione del territorio – sarà forse un caso che in questo momento sia in discussione l’autonomia differenziata delle Regioni (DDL Boccia)? – e ci auspichiamo l’espulsione del signor Ciocca dalla Lega Nord. Lui non ci rappresenta e mai vorremmo essere rappresentati da lui o da coloro che la pensano allo stesso modo.

La Segreteria Nazionale UILPA