31.03.2010 - Il Presidente della Repubblica non firma il  "collegato-lavoro" e lo rimanda alle Camere. Va cambiato l'articolo 31 sulla riforma del contenzioso.

Con una nota diffusa oggi, la Presidenza della Repubblica ha informato che, ai sensi dell'art. 74 della Costituzione, il provvedimento AS 1167-B approvato definitivamente dal Senato il 3 marzo scorso (relativo a lavori usuranti, norme sul lavoro pubblico, conciliazione e arbitrato, ecc.) é stato rinviato alle Camere affinchè vengano apportate modifiche. Troppa eterogeneità di argomenti e scarsa tutela dei lavoratori, in particolare nell'articolo 20 (deroga alle norme in materia di igiene sul lavoro) e nell'art. 31 in materia di conciliazione, arbitrato e processo del lavoro. Su quest'ultimo aspetto nella nostra circolare n. 3 del 12 marzo u.s.(su questo sito nella sezione informazione/2010) avevamo anticipato le perplessità destate dalla norma contenuta nel comma 9, che prevede la possibilità di inserire nei contratti individuali clausole compromissorie di carattere generale  dove le parti si impegnano a deferire ad arbitri le eventuali future controversie riguardanti il rapporto di lavoro, escludendo quindi la possibilità di adire direttamente il giudice del lavoro.