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“L’attacco sferrato dal filosofo Massimo Cacciari ai lavoratori del Pubblico Impiego è inaccettabile, in quanto fondato su affermazioni provocatorie e su un intento prevalentemente divisivo, che testimoniano l’assoluta mancanza di conoscenza della macchina pubblica e del fatto che quest’ultima, durante tutto il periodo dell’emergenza epidemiologica, non si è mai fermata continuando ad assicurare i servizi essenziali in presenza e quelli ‘smartabili’ attraverso il lavoro agile”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale della Uilpa Nicola Turco, evidenziando altresì “come lo Smart Working non solo abbia consentito la continuità dell’azione amministrativa della P.A. ma abbia anche aumentato la produttività soprattutto nei settori dove un’azione passata aveva favorito lo sviluppo dei processi di informatizzazione”.

“A titolo esemplificativo – prosegue Turco – pensiamo ai lavoratori dell’Inps che si sono sottoposti a orari massacranti per l’erogazione delle varie forme di sussidio e di integrazione salariale, a quelli dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Dogane, ai lavoratori del settore della sicurezza - quali Vigili del Fuoco e Polizia Penitenziaria – nel quale si è registrata la necessità di una adeguata azione di tutela della cittadinanza ed ancora ai lavoratori addetti alla cultura, come quelli che hanno assicurato l’apertura dei musei, e di quelli del Ministero dell’Istruzione, che hanno dovuto fare i salti mortali per consentire alle scuole di adeguarsi alle continue trovate del Ministro Azzolina. Potremmo continuare con una serie infinita di esempi.”

“Peraltro, stiamo parlando di quei lavoratori che hanno sempre pagato di tasca propria il fatto di appartenere al settore del pubblico, basti pensare al fatto che hanno subìto dieci anni di blocco della contrattazione e della retribuzione, che devono pagarsi illegittimamente la malattia e che oggi sono costretti a pagare una ‘tangente’ alle banche per poter beneficiare del TFR subito dopo il collocamento in quiescenza ma nemmeno l’intero importo, che comunque sarà erogato dopo due anni. Ciò nonostante, non abbiamo mai sentito alcuno al di sopra delle parti sollevare gli scudi contro queste disparità di trattamento”, rimarca il Segretario generale della Uilpa.

“Noi riteniamo prioritario che il Governo si attivi nell’immediato nel reperimento di risorse per i giusti ‘ristori’ alle attività economicamente penalizzate dall’emergenza sanitaria e siamo al fianco di tutti coloro che vivono una condizione drammatica, sostenendone le legittime rivendicazioni e aspettative, considerando il mondo del lavoro un tutt’uno nel quale è esclusa ogni tipo di divisione tra lavoratori pubblici e lavoratori di qualsiasi altro settore”, sottolinea il sindacalista della Uilpa.

“Chi tenta invece di strumentalizzare la situazione per dividere il mondo del lavoro evidentemente non ha a cuore il bene e il futuro del proprio Paese”, conclude Turco.