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“Lo smart working è una modalità di lavoro che può diventare costante, ma chiediamo di contrattare l’organizzazione del lavoro, perché ci sono alcuni nodi che vanno sciolti”. È, in estrema sintesi, quanto ha dichiarato il Segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, intervistato sabato pomeriggio da Rainews24. “Oggi, in Italia, non c’è ovunque la stessa possibilità di connettersi; inoltre, i lavoratori, durante la pandemia, hanno utilizzato i propri strumenti e hanno sopportato i costi di collegamento; va definito, poi, il diritto alla disconnessione. Bisogna investire sulla Pubblica amministrazione, digitalizzando e mettendo in rete i vari settori, così la P.A. si potrà muovere ‘agilmente’”.

Il leader della Uil ha fatto riferimento anche alle difficoltà produttive e occupazionali del settore privato: “Ci preoccupano le tante crisi industriali ancora aperte. Il Governo - secondo Bombardieri - non ha ancora chiarito quali sono gli asset strategici del Paese. Bisogna dotarsi di una seria politica industriale, anche utilizzando le risorse che arriveranno dall’Europa, e servono investimenti in infrastrutture. Dovremo, poi, prolungare gli ammortizzatori e bloccare i licenziamenti fino alle fine dell’anno. Se faremo tutto questo - ha concluso Bombardieri - potremo provare a costruire un Paese diverso”.