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“L’intervento previsto nel decreto legge ‘Semplificazione’, finalizzato alla valorizzazione dei Vigili del Fuoco, è del tutto inaccettabile: 13 euro di mancia costituiscono un’offesa meschina alla dignità di lavoratori che quotidianamente mettono a repentaglio la propria incolumità personale”. Lo afferma in una nota il Segretario Generale della Uilpa Nicola Turco, aggiungendo che “la misura del Governo - volta a rendere fruibili le risorse stanziate dalla legge di bilancio per il 2020 in favore degli operatori del soccorso pubblico – sarebbe anche plausibile nonostante l’esiguità delle risorse stesse se le modalità previste per l’adozione dell’intervento non perseguissero logiche del tutto arbitrarie e prive di equità”.

“Il confronto con le Organizzazioni Sindacali sui criteri di distribuzione di tali somme è stato del tutto bypassato dall’Amministrazione, nonostante le proposte presentate dagli stessi Sindacati, per cui il contenuto e gli effetti della previsione normativa in questione non costituiscono altro che il frutto di una decisione del tutto unilaterale. Ciò è assolutamente inammissibile dal momento che - trattandosi di somme destinate a miglioramenti economici del personale - la scelta dei criteri non può essere sottratta alla contrattazione”, rimarca Turco.

Secondo il Segretario Generale della Uilpa “tale fatto costituisce un pericoloso tentativo di disintermediazione, reso ancora più grave dalle modalità con le quali le risorse di fatto vengono distribuite”.

“Infatti, oltre alla misera entità della cifra spettante ai Vigili del Fuoco - 13 euro lordi pro capite - si rileva ancora più grave che possa essere stata ipotizzata un’ampia forbice tra le qualifiche”, incalza Turco.

“E’ quindi del tutto evidente che la Politica – oltre a sottrarsi alle dovute procedure di negoziazione – abbia di fatto scelto di disconoscere la valorizzazione della platea più ampia del Corpo dei Vigili del Fuoco senza una preventiva revisione dell’ordinamento che penalizza le attuali qualifiche di Vigile del Fuoco rispetto ad altri Corpi dello Stato”, tuona Turco.

“Ma la cosa ancora più sgradevole è che nella fattispecie stiamo parlando di quegli ‘Angeli’ che ogni qualvolta accade qualcosa di grave nel nostro Paese vengono portati in auge – come è giusto che sia – da amministratori e politici, che si riempiono la bocca di parole e di discorsi mirati ad evidenziare la necessità di valorizzazione della professionalità dei Vigili del Fuoco, salvo poi far scendere l’oblio su tutto, una volta terminata l’emergenza e scemati ricordi e promesse”, evidenzia il Sindacalista della Uilpa.

“Come Uilpa riteniamo un errore gravissimo che - in una fase così delicata per la vita di questo Paese - la Politica non scelga la strada di una forte coesione sociale e che rispetto ad una delle eccellenze italiane, quale il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, provi ad imporre decisioni UNILATERALI e per questo siamo pronti a scendere in piazza il prossimo 22 luglio per rivendicare il diritto alla contrattazione degli incrementi retributivi e dei vari istituti giuridici contemplati nell’intervento previsto dal decreto ‘Semplificazione’ – che peraltro non affronta alcuna questione di carattere previdenziale - e per far sì che la distribuzione delle risorse non si traduca in un intervento iniquo e fazioso, mirato a privilegiare solo una minoranza di lavoratori. Noi non permetteremo che ai Vigili del Fuoco sia riservato un trattamento ingeneroso ed ingiusto”, conclude Turco.