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“Con il primo decreto-legge dell’anno sono stati istituti il MI ed il MUR, i due nuovi Dicasteri che sorgono dalle ceneri di un Ministero ridotto allo sbando, l’ormai ex MIUR”. Lo dichiara in una nota il Segretario generale della UILPA Nicola Turco, aggiungendo che “nonostante il grido d’allarme più volte lanciato dalla nostra Organizzazione Sindacale sulle forti criticità dovute al progressivo svuotamento degli uffici per mancanza di personale, alla elevatissima età media dello stesso (circa 60 anni) e soprattutto alla mancanza di risorse adeguate non solo per i lavoratori ma soprattutto per garantire l’efficienza ed il funzionamento di uno dei settori più importanti della vita del Paese ovvero del Pianeta Istruzione, non si è registrato alcun cambio di passo tanto da costringere lo stesso Ministro a rassegnare le dimissioni”.

Prosegue Turco “le risposte dovevano essere altre mentre la Politica ha deciso di risolvere tutti i problemi attraverso lo spacchettamento del Ministero, dando vita ad una delle classiche, lunghe operazioni di restyling organizzativa che richiedono tempo e che aggiungono problemi ulteriori a quelli già esistenti”.

“Questa situazione, oltre a produrre ripercussioni di notevole portata sulle attività direttamente correlate alla funzionalità del sistema scolastico pubblico, determinerà lunghe attese per la risoluzione di tante questioni riguardanti il personale che è in attesa della definizione e dell’erogazione dei fondi destinati alla produttività, della maggiorazione dello stanziamento destinato allo straordinario, ormai divenuto insufficiente a causa della crescente carenza di personale e che per tale motivo è costretto anche a svolgere mansioni superiori rispetto a quelle retribuite, per la conversione dei contratti in essere del personale assunto part time in full time, per la continuità, l’incentivazione e l’ampliamento dei termini e dei criteri per il ‘lavoro agile’, così come recentemente previsto dal Ministro della P.A., per la stabilizzazione di tutto il personale in assegnazione provvisoria dalle altre Amministrazioni nonché di quello del comparto istruzione ‘utilizzato’ presso gli Uffici scolastici regionali, per le procedure per le riqualificazione del personale e per gli attesi trasferimenti dei dipendenti che da tempo ne hanno fatto richiesta e dei neo assunti, in presenza di rilevanti scoperture organiche su tutto il territorio, eccetera eccetera”, incalza il Segretario Generale della Uilpa”.

“In tutto questo”, rimarca Turco, “con la legge di bilancio per il 2020 il Governo ha trovato le risorse – 4 milioni di euro a regime – per il funzionamento dell’Agenzia nazionale per la ricerca, sottoposta alla vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’ex Miur, l’ennesima struttura – cui di fatto sono demandate funzioni che lo stesso Ministero dovrebbe svolgere direttamente – che sottrae preziose risorse e favorisce il fenomeno della proliferazione dei posti di funzione di livello dirigenziale”.

“Noi non rimarremo a guardare ma vigileremo attentamente affinché il processo di riorganizzazione avviato persegua le finalità di effettivo miglioramento delle attività che i due neo Ministeri dovranno assicurare per tutelare uno dei diritti fondamentali previsti dalla nostra Costituzione, che è quello dell’istruzione pubblica, così come vigileremo sulle questioni che riguardano i lavoratori affinché questi ultimi non subiscano pregiudizi di alcun genere rispetto alle proprie aspettative economiche e professionali”, sottolinea Turco, il quale conclude: “Per garantire tutto ciò siamo pronti ad azioni di mobilitazione del personale forti e determinate”.