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“Il prossimo 15 novembre scatta l’ora ‘X’ per le assunzioni nel Pubblico Impiego”. Lo annuncia in una nota il Segretario generale della UILPA Nicola Turco, evidenziando che “si tratta del termine introdotto dalla legge di bilancio per il 2019 per procedere alle assunzioni conseguenti lo sblocco del turnover al 100%, da tempo sollecitato e resosi necessario per continuare a garantire la funzionalità degli uffici della Pubblica Amministrazione, che a causa del reiterato, annoso blocco delle assunzioni si sono svuotati e che nel prossimo triennio perderanno circa 450.000 unità di personale in relazione all’elevato numero di pensionamenti ordinari o relativi a Quota 100”.
 
“Lo sblocco delle assunzioni riguarda quindi circa 450.000 unità suddivise in tre anni,  che consentiranno di rimpiazzare le altrettante uscite di personale”, prosegue Turco aggiungendo  “di avere molto apprezzato l’intervento del Ministro della P.A. Fabiana Dadone grazie alla quale sono stati prorogati i termini di scadenza delle graduatorie approvate nel 2011  al 31 marzo prossimo e di quelle approvate dal 2012 al 2015 al 30 settembre 2020, consentendo in tal modo di poter a breve  immettere in servizio nuovo giovane personale, nell’attesa di quello che poi risulterà vincitore dei concorsi in corso di espletamento o ancora da bandire, scongiurando il DEFAULT del servizio pubblico”.
 
“Coloro che si preoccupano del buon andamento della Pubblica Amministrazione sono gli stessi che hanno a cuore la vita dei cittadini di questo Paese e che vogliono scongiurare che chi ha bisogno di ricorrere al servizio pubblico possa accedervi senza nessun problema e possa vedere tutelati i propri diritti. Parliamo di diritti fondamentali, previsti dalla Costituzione, diritto alla Giustizia, alla Salute, all’Istruzione, parliamo ancora di Sicurezza e Soccorso pubblico, di Fisco più equo, di Previdenza e di Assistenza e di molto altro ancora”, rimarca il Segretario Generale della Uilpa.
 
“Invece, chi oggi si permette di offendere coloro che vogliono assicurare tutto questo ai cittadini di questo Paese e che criticano certe scelte, o lo fa per incompetenza talmente grave da sfiorare l’analfabetismo oppure perché è volutamente schierato da quella piccola parte di ricchi di questo Paese che non hanno bisogno del servizio pubblico, perché sono nelle condizioni di pagare di tasca propria quanto gli è necessario. Ricordiamo che la salute, la dignità e la vita stessa delle persone in una società civile non hanno prezzo”, incalza Turco.
 
“Noi continueremo a batterci per la tutela dei diritti, per una Pubblica Amministrazione che sia in grado e nelle condizioni di assicurare a tutti, nessuno escluso – tutela e rispetto”, conclude il Segretario Generale della Uilpa.

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