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L’approvazione del Codice rosso da parte del Senato, composto da 21 articoli, rappresenta un’ulteriore misura verso la tutela delle donne vittime di violenza che vede inseriti nel testo i nuovi reati di revenge porn e sfregio al volto ma resta ancora per le donne un provvedimento di tutela insufficiente.

In particolare, preoccupano i tempi per l’ascolto della vittima: tre giorni dall’avvio del procedimento.

Il momento successivo alla denuncia è quello più delicato e rischioso per la vittima e a parità dell’attuale organico, gli uffici dei PM non sempre riusciranno a soddisfare l’obbligo fissato nel testo.

Continuare la battaglia sociale e politica per il cambiamento culturale resta ancora la sfida da vincere per vedere la donna libera con pari rispetto e dignità di genere e non più vittima di violenza.

In allegato il DDL approvato il 17 luglio 2019.

 

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