“Desta un certo sconcerto leggere una piccata risposta del portavoce del ministro Bongiorno a quanto oggi da noi dichiarato, visto che come Cgil Cisl e Uil  abbiamo chiamato in causa direttamente il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, né il ministro e né tantomeno il suo portavoce”. Così in una nota gli uffici stampa di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa replicano alla nota del portavoce della titolare di palazzo Vidoni, Giulia Bongiorno.
Una risposta per altro, quella del portavoce del ministro, proseguono, “che parla di assunzioni di forze dell’ordine quando abbiamo bisogno anche di personale nelle amministrazioni centrali dello Stato, negli enti locali e nella sanità pubblica, così come ci sconcerta il riferimento alle risorse per il contratto che ad oggi sarebbero pari a 22 euro lordi pro capite: un’offesa per le lavoratrici e per i lavoratori pubblici. Infine, ricordiamo al ministro, e al suo portavoce, che esaurire il confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori attraverso la struttura tecnica del ministero della Pa non è indice di rispetto del confronto e della dovuta interlocuzione con la rappresentanza sociale”, concludono.