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Il Piano Industriale ANAS 2016-2020 è sicuramente un piano ambizioso che riteniamo possa rilanciare il ruolo dell’Azienda nel nostro Paese. 

L’obiettivo della Società di ridisegnare e riqualificare la rete stradale nazionale e al contempo rendere un servizio di utilità sociale, attraverso un maggior presidio del personale Anas su strada e l’internalizzazione di attività core come la progettazione e la manutenzione diretta del nostro patrimonio stradale, ci trova d’accordo e pronti ad una discussione costruttiva che possa trovare una giusta definizione nella stesura del prossimo contratto collettivo nazionale.   

Apprezzabile, a tal proposito, la volontà di Anas di procedere con un piano assunzionale di tecnici e personale su strada e di portare l’Azienda al di fuori del perimetro pubblico attraverso il processo dell’autonomia finanziaria.

Se tali obiettivi e strumenti sono condivisibili e trovano, come detto, la nostra organizzazione sindacale aperta al confronto, rimane comunque la perplessità su un particolare aspetto organizzativo proposto dal vertice aziendale che attiene all’accorpamento dei compartimenti regionali in 8 macroaree territoriali. Un tema, questo, che dovrà essere necessariamente oggetto di approfondimento nel prossimo incontro che i sindacati avranno con il Presidente Armani entro la fine di giugno.