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“Accogliamo positivamente le considerazione espresse dal Presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, sulle politiche di spending review attuate nel Paese, e non certamente perché ci facciano piacere le ricadute negative sulla P.A. bensì per il conforto che arriva dal massimo organo della magistratura contabile rispetto a quelle preoccupazioni che noi esprimiamo – inascoltati - da tempo”. Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della UILPA Nicola Turco, aggiungendo che “la Corte dei Conti ha ben evidenziato come l’effetto delle misure di contenimento della spesa non si rilevi tanto in interventi di sana razionalizzazione ed efficientamento delle strutture e dei servizi quanto piuttosto in operazioni, assai meno mirate, di contrazione, se non addirittura di soppressione, di prestazioni rese alla collettività.”

“Conseguentemente, come ha rilevato la Corte, dai tagli operati è derivato un progressivo offuscamento delle caratteristiche dei servizi che il cittadino può e deve aspettarsi dall’intervento pubblico cui è chiamato a contribuire. In realtà – continua Turco – l’esigenza di fare cassa ha totalmente sopraffatto quella di una vera razionalizzazione dell’apparato pubblico, si tratta di un atteggiamento che testimonia il disinteresse della politica nei confronti della macchina pubblica, soggetta ad uno smantellamento progressivo che si rifletterà inevitabilmente in un’offerta sempre minore, sia qualitativamente sia quantitativamente, dei servizi al cittadino”.

“Le politiche imposte da questo Governo – prosegue il Segretario Generale della UILPA - sono fuori da ogni regola e sono destinate a favorire la morte dello stato sociale, del welfare, della democrazia, della legalità, di tutti quei presidi che in sostanza vengono assicurati dalla Pubblica Amministrazione, per favorire invece quel processo di privatizzazione agognato dalle scellerate politiche di turno. E il mancato rinnovo del contratto rientra in questo progetto di distruzione. Non ci stancheremo mai di ribadirlo: senza un vero rinnovo contrattuale non è ipotizzabile alcuna vera riforma della Pubblica Amministrazione. Purtroppo, si è intrapresa un china pericolosa, che viaggia al di fuori del perimetro costituzionale. Un percorso articolato che mira all’eliminazione del servizio pubblico ai cittadini, che erode diritti e servizi, che oltraggia la dignità del personale pubblico, come il peggiore dei datori di lavoro.”

“Dobbiamo contrastare con tutti i nostri mezzi quella politica cattiva che non riconosce nel sindacato un interlocutore”, incalza Turco. “Pretendiamo un contratto in cui la valorizzazione della professionalità occupi lo spazio che merita e sia riconosciuta attraverso il ricorso a sistemi di valutazione basati su criteri obiettivi che annullino il clientelismo nei settori pubblici”.

“Noi – conclude il Segretario generale della Uilpa - immaginiamo una Pubblica amministrazione moderna, efficiente, propulsiva, al servizio di ogni persona. E dai contratti deve arrivare la spinta in avanti per costruire un welfare più veloce, moderno ed efficiente. Perché è con i rinnovi che si può aprire una nuova stagione di investimento nei servizi e nelle persone, senza chiedere altri soldi ai cittadini”.

In allegato il comunicato stampa in pdf.