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Onorevole Ministro,

il giorno 16 novembre u.s. è decollata l’iniziativa della UIL Pubblica Amministrazione finalizzata a compiere un’indagine conoscitiva  sullo stato di salute della Pubblica Amministrazione in tema di sicurezza, salute nei luoghi di lavoro e benessere organizzativo che ha raggiunto più di 2000 uffici pubblici.

Si tratta di un importante monitoraggio,  inteso a verificare quali siano le reali condizioni degli ambienti, delle relazioni di lavoro e della qualità della vita dei lavoratori nell’ambito delle amministrazioni e degli enti deputati all’erogazione del servizio pubblico nonché a quanto ammontano le percentuali di rischio cui sono esposti i lavoratori, desumibili dallo stato di adozione, da  parte dei datori di lavoro,  di tutte quelle che sono le misure idonee a prevenire gli infortuni e le malattie professionali.

In tale modo,  la UILPA intende esercitare l’azione di tutela dei lavoratori, in concreto, su come e dove sono chiamati a svolgere la prestazione.

L’indagine, che verrà condotta a tappeto su tutto il territorio nazionale, ha quindi lo scopo di rilevare -  nei singoli uffici – tutte le eventuali distorsioni circa il rispetto delle misure previste dalla vigente normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro,  con particolare riferimento agli adempimenti prescritti dalle procedure ed ai relativi costi sostenuti nei diversi appalti. Sul punto, infatti, sono più che legittime le preoccupazioni in ordine ad un potenziale, generalizzato, abbassamento complessivo dei livelli di sicurezza sul lavoro, sia per i lavoratori pubblici sia per quelli privati che operano presso le pubbliche amministrazioni, in conseguenza  della pratica, sempre più diffusa, di affidare servizi in outsourcing, con il conseguente crescente  ricorso ad imprese private.

Il costo sostenuto dalla finanza pubblica per gli incidenti sul lavoro e per le malattie professionali oscilla tra il 2,6 e il 3,8 per cento del PIL e noi siamo fortemente persuasi che una strategia nazionale, indirizzata a eliminare queste falle di sistema, contribuirebbe ad un abbattimento di costi di notevole entità.

Basti pensare al calo delle assenze per malattia, alla riduzione di costi per l’assistenza sanitaria, al mantenimento in servizio di dipendenti altrimenti costretti al pensionamento per sopravvenuta inidoneità fisica. L’abbattimento di tali costi potrebbe trasformarsi in un risparmio di gestione da investire in rinnovi contrattuali seri e degni di questo nome.

Ultimata la fase di raccolta dei dati, rileveremo tutte le inadempienze ed interverremo per accertare le eventuali responsabilità. Si tratta di una operazione verità, riteniamo doveroso raccontare ai cittadini le reali condizioni in cui versa la Pubblica Amministrazione ed in cui operano quotidianamente i tanto bistrattati dipendenti pubblici che erogano i servizi alla collettività.

E riteniamo che questa esperienza possa rappresentare il punto di partenza della ripresa di una nuova stagione “di contrattazione e confronto a livello locale”, fortemente convinti che solo attraverso il dialogo ed ascoltando le parti interessate ai processi di cambiamento si potrà favorire  un miglioramento reale delle condizioni in cui operano i lavoratori, presupposto fondamentale per un ritorno di efficienza e funzionalità dell’intero apparato pubblico.

E’ questa la vera sfida che la UILPA intende affrontare nei mesi a venire.

 

Nota: la lettera aperta al Ministro Madia è stata inviata per conoscenza a tutti i Ministri ed ai titolari di Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici interessati dal monitoraggio.