Un notte di orrore, angoscia,  sofferenza, dolore. 
Questi sono i sentimenti che da ieri sera si sono impadroniti del nostro animo, ma che non sono sufficienti ad esprimere quello che proviamo in questo momento.
Abbiamo assistito inermi ad una notte di terrore, di flagello, di violenza estrema,  al di fuori di ogni possibile immaginazione umana. Un incubo interminabile.
L’hanno definito l’11 settembre della Francia. Ed è così! Dopo l’assurdo attentato al cuore degli Stati Uniti, i fatti di Parigi rappresentano il più grave ed efferato attacco ai popoli occidentali, ai nostri valori, alla nostra società, ritenuti colpevoli di essere l’espressione di una cultura universale di democrazia, di libertà, di fratellanza e di solidarietà.  Principi, questi ultimi, che vanno al di là di ogni differenza etnica, culturale, religiosa. 
Siamo attoniti, allibiti, increduli, non riusciamo a realizzare che l’efferatezza che ha messo a ferro e a fuoco la città di Parigi sia realmente avvenuta. Ci sembra di aver vissuto un film, una finzione, ma purtroppo così non è.  Sangue e terrore hanno flagellato la Francia, suscitando un senso di sgomento e di sbigottimento che oggi ci fa sentire, tutti, vittime di una assurda ossessione.
Chi ha colpito la Francia, ha colpito tutta l’Europa e tutti i Paesi  culla della civiltà occidentale.
Esprimiamo immensa solidarietà al popolo francese, siamo vicini al loro dolore, ci sentiamo colpiti nello stesso modo vile e  abietto.  Tutta l’Europa è in lutto, quell’Europa intesa simbolicamente come l’unione  di  tutti  quei  popoli  che sono figli di una cultura antica,  nella quale è nata e si è sviluppata la cultura dell’universalità, della pluralità, della legalità, dell’uguaglianza, della fraternità.
Ora  spetta ai Governi adottare linee comuni di difesa contro questa ondata di odio e di violenza inimmaginabili. Nessun paese occidentale è immune da pericoli. Lo abbiamo constatato in passato e sappiamo bene che l’ostilità che stanotte è esplosa nelle strade di Parigi costituisce una minaccia per tutti, un’emergenza che va contrastata con ogni mezzo e con fermezza assoluta,  grazie a quella forza che ci accomuna e che ci rende uniti, al di là dei nostri confini geografici.
Esponiamo la bandiera francese in lutto, facciamolo tutti. E’ l’emblema di un lutto che ci accomuna, come cittadini europei e figli di una cultura che niente e  nessuno potranno mai sottrarci.