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“Pungono come spilli le dichiarazioni di Rossella Orlandi, titolare dell’Agenzia delle Entrate,  sulla gravissima situazione operativa in cui versa la strategica Agenzia Fiscale rimasta in piedi solo per la dignità delle persone che vi lavorano”.
Lo afferma in una nota il Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco, aggiungendo “Si tratta di un autentico atto di responsabilità da parte di una delle più autorevoli figure del panorama istituzionale del nostro Paese, che non ha esitato a sottolineare il ruolo determinante svolto dei lavoratori dell’Agenzia dell’Entrate per il perseguimento degli obiettivi e delle finalità  istituzionali cui la stessa è preposta, tra cui ovviamente spicca la lotta all’evasione fiscale.”
Prosegue Turco: “I fidi scudieri di Matteo Renzi  -  Franceschini, Madia,  Alfano,  Poletti, ecc. – prendano esempio! La macchina pubblica, nonostante il tentativo di smantellamento che si sta concretizzando attraverso la chiusura di uffici e i tagli alle risorse per il personale e il funzionamento, continua a sopravvivere in forza dell’abnegazione, del sacrificio, del senso del dovere di 3 milioni di dipendenti pubblici vessati dal peggior datore di lavoro esistente: lo Stato.   Il Governo vorrebbe liquidare la sentenza della Corte Costituzionale che impone il rinnovo dei contratti con l’elargizione di una manciata di monetine e, non pago, sta tentando di imporre ulteriori tagli sui fondi del salario accessorio.”
Continua il Segretario Generale della UILPA: “Un comportamento fuori da ogni regola, quello imposto dal Governo, destinato a favorire la morte dello stato sociale, del welfare, della democrazia, della legalità, di tutti quei presidi che in sostanza vengono assicurati dalla Pubblica Amministrazione, evidentemente considerata un fardello inutile e costoso, da demolire progressivamente attraverso mirati attacchi alle sue fondamenta (assetti organizzativi) ed ai suoi assi portanti (lavoratori)”.  
“Si è intrapresa un strada pericolosa, che viaggia al di fuori del perimetro costituzionale.  Un  percorso articolato che mira all’eliminazione del servizio pubblico ai cittadini, che erode diritti e servizi, che oltraggia la dignità del personale pubblico, come il peggiore dei datori di lavoro”, incalza Turco. 
“Noi non consentiremo tutto ciò, siamo l’unico baluardo in grado di osteggiare la politica demolitrice  di questo Governo, l’unico ostacolo che si frappone tra il decisionismo unilaterale del Presidente del Consiglio dei Ministri e la deriva autoritaria che ne consegue. Siamo il nemico da ostracizzare a colpi di legge! Ma sia ben chiaro – chiosa Turco  - noi non molliamo! Serve il massimo coinvolgimento della cittadinanza, fatalmente destinata a pagare il contraccolpo di queste azioni di Governo”.
“Se affonda la barca dei servizi pubblici, la privatizzazione agognata dalle scellerate politiche di turno farà naufragare definitivamente tutti, cittadini e lavoratori!”  conclude il Segretario Generale della UILPA.