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«Da quando la Corte Costituzionale ha aperto lo spiraglio sullo sblocco della contrattazione del Pubblico Impiego, l’attacco nei confronti del Sindacato e del diritto di rappresentanza ha travalicato ogni limite». Lo afferma in una nota il Segretario Generale della UILPA, Nicola Turco, aggiungendo: «È una prassi consolidata che si ripete sistematicamente all’apertura di ogni tavolo contrattuale, tramite il ricorso a dubbie campagne mediatiche con l’evidente tentativo di indebolire la controparte».

«Si tratta», continua il Segretario Generale della UILPA, «di una strana coincidenza. Tanto rumore, forse per coprire l’assordante silenzio che grava sulle misure e sugli interventi necessari per rinnovare i contratti, rilanciare i consumi e l’economia del Paese».

«Ancora una volta», prosegue Turco, «il Governo - lontano da qualsiasi logica di dialogo e confronto - si fa direttore d'orchestra in un attacco plurimo al Sindacato su questioni pretestuose tese solo a delegittimarlo agli occhi dell'opinione pubblica».

«Tra l’altro – cosa mai successa nella storia della Repubblica Italiana – si permette per ben due volte di non ottemperare alle sentenze della Corte Costituzionale».
Turco aggiunge: «Noi prendiamo le distanze da questo atteggiamento alquanto discutibile. Il nostro obiettivo è fare i contratti, contribuire all’introduzione di misure che possano rilanciare l’economia e migliorare la qualità dei servizi offerti all’utenza».

«Per questo riteniamo ingiustificabile», continua il Segretario Generale della UILPA, «l’opera di demolizione della rappresentanza democraticamente eletta e costituita dai lavoratori stessi. Tutto ciò mentre si sta compiendo un’operazione di smantellamento dei servizi pubblici per favorire la privatizzazione e gli interessi di soggetti che hanno scopi di lucro».

«Questo», conclude Turco, «i cittadini lo devono sapere!»

In allegato il comunicato stampa.