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Il testo del decreto approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri ed ora passato all’esame delle competenti Commissioni di Camera e Senato per i prescritti pareri, recepisce sostanzialmente le modifiche richieste nel corso dei vari tavoli di confronto con i vertici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Grazie all’azione pressante esercitata dalla UILPA e dalle altre organizzazioni sindacali, la nuova impostazione del decreto salvaguarda i livelli occupazionali delle amministrazioni interessate e circoscrive i paventati effetti sul trattamento economico, fondamentale ed accessorio, dei lavoratori.

Il nuovo assetto profilato nel decreto conferma, infatti, la dipendenza gerarchica e funzionale del personale ispettivo dai rispettivi Enti, INPS e INAIL, in quali confluiranno in un apposito ruolo ad esaurimento, fermo restando il di diritto di opzione a permanere nei ruoli di appartenenza. Sventato, inoltre, il pericolo di mobilità forzata per i dipendenti del Ministero del Lavoro e mantenuti i presidi sul territorio.

Di fatto, il nuovo Ispettorato nazionale del lavoro entrerà a regime come soggetto unico titolare dell’attività ispettiva solo tra qualche anno, nel momento cioè in cui saranno completamente esauriti i ruoli ispettivi di Inps e Inail.

Il tratto fondamentale delineato dalla riforma dell’attività ispettiva è senz’altro quello di un potenziamento dell’attività di coordinamento, già lungamente auspicato dalle Uilpa. Un obiettivo, il cui perseguimento avrebbe potuto evitare il percorso equivoco che lo ha accompagnato e che ha reso necessario un intervento forte e deciso a livello sindacale.

Continueremo a vigilare affinché l’attuale impostazione del decreto permanga tale. E, nella lunga fase transitoria che accompagnerà il processo di riforma, porremo in essere ogni utile iniziativa per un rientro positivo in termini di ottimizzazione dell'attività ispettiva e di miglioramento dei servizi per i cittadini.

Per contrastare irregolarità, illegalità, insicurezza e lavoro sommerso occorre, in primo luogo, razionalizzare gli aspetti gestionali e operativi ed investire sulla formazione e sulla valorizzazione del personale.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Sandro Colombi

In allegato il comunicato in pdf.