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In questi giorni il tema della riforma del mercato del lavoro è al centro del dibattito politico nazionale. Sono molti gli aspetti che destano perplessità e sui quali la UIL sta cercando di richiamare l’attenzione del Governo, del Parlamento, delle forze politiche e dell’opinione pubblica.

In particolare, nell’ambito dei provvedimenti governativi di attuazione del cosiddetto Jobs Act, destano notevole preoccupazione i contenuti della bozza di decreto per la costituzione di una Agenzia unica per le ispezioni sul lavoro.

Come abbiamo già più volte avuto modo di rappresentare, si tratta di una discutibile operazione di ingegneria istituzionale che, dopo lo smantellamento del sistema di tutele previsto dallo Statuto dei Lavoratori, rischia di provocare anche quello di una delicata funzione, come quella ispettiva.

Lo schema di decreto sulla costituzione dell’Agenzia unica, nei termini e con le modalità indicate dal Governo, avrebbe come conseguenza l’indebolimento, ulteriore, dell’apparato ispettivo pubblico. La drastica riduzione sul territorio delle strutture ispettive di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro è sinonimo di un pericoloso arretramento del servizio pubblico di prevenzione delle violazioni in materia di evasione ed elusione contributiva nonché di sicurezza del lavoro. Ma, soprattutto, rappresenterebbe un grave segnale di abbandono del territorio da parte dello Stato e una testimonianza della sua scarsa capacità (o volontà) di raccogliere la crescente richiesta di una presenza capillare e riconoscibile delle istituzioni a presidio e a tutela della legalità.

Un ulteriore elemento di estrema criticità, meritevole di ogni tutela possibile, è la prevista attivazione di un vasto processo di mobilità territoriale che dovrebbe coinvolgere circa il 50% del personale impegnato nelle strutture territoriali di INPS, INAIL e Ministero del Lavoro. E’ stimabile una mobilità forzata per non meno di 5.000 dipendenti ed è inaccettabile che tutto ciò possa avvenire senza il minimo confronto con le organizzazioni dei lavoratori.

Per tale motivo, la Uilpa e la Uil Rua hanno deciso di portare la problematica all’attenzione del Presidente della Repubblica, Prof. Sergio Mattarella, in qualità di garante delle Istituzioni e del rispetto della legalità, confidando in un suo autorevole intervento affinché venga cambiata radicalmente l’impostazione del decreto legislativo sulla costituzione dell’Agenzia unica ispettiva, che porterebbe al fallimento certo della operazione di riforma del servizio ispettivo del lavoro.

Da parte nostra ci adopereremo per l'indizione di un'assemblea nazionale, possibilmente unitaria, di tutto il personale coinvolto nella nascita della Agenzia unica ed in particolare degli Ispettori del Ministero del Lavoro, dell’Inail e dell’Inps.

Pubblichiamo, in allegato, la nota a firma del Segretario Generale della Uilpa, Benedetto Attili e del Segretario Generale della Uil Rua, Alberto Civica, inviata in data odierna al Presidente della Repubblica e il comunicato stampa.