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ATTIVITA’ ISPETTIVA

In data 15 dicembre u.s. è proseguito il confronto sulle problematiche connesse allo svolgimento dell’attività ispettiva. Fp Cgil, Cisl FP e Uil PA hanno nuovamente rappresentato la necessità di risolvere le annose questioni che stanno determinando situazioni ormai non più tollerabili, tali da compromettere le normali condizioni di tutela e sicurezza del personale ispettivo e l’espletamento delle funzioni ad essi assegnate.

A tal proposito il Capo di Gabinetto ci ha informato che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sta attendendo la risposta alla richiesta fatta alla Presidenza del Consiglio, al fine di potersi costituire parte civile negli eventuali processi a seguito di aggressioni.

Ci riferiamo, in particolar modo, oltre che al delicato tema della sicurezza, alla definizione degli incentivi previsti per l’attività di vigilanza di cui al D.L. 145/2013, alla questione relativa agli anticipi per le missioni, alla pesatura delle pratiche in relazione al raggiungimento degli obiettivi ed alla possibilità di revisione delle sanzioni.

Naturalmente, data la presenza della parte politica dell’amministrazione abbiamo richiesto di fare chiarezza, una volta per tutte, sulla realizzazione della costituenda Agenzia, anche in considerazione degli impatti che potrebbero determinarsi per il personale (ispettivo ed amministrativo) e per la riorganizzazione ancora in atto delle strutture di questo Ministero.

FP CGIL – CISL FP e UILPA ritengono, in ogni caso, che le emergenze rappresentate vadano risolte con soluzioni immediate e svincolate dalla procedura di costituzione dell’Agenzia.

PROBLEMATICHE ATTIVITA’ DI VIGILANZA

L’amministrazione ci ha, in primo luogo comunicato che il DM relativo alla ripartizione dei fondi destinati ad incentivare l’attività ispettiva è stato firmato dal Ministro e sarà operativo da gennaio 2015.
Come noto, infatti, l’art.14 del D.L. 145/2013 prevede che i maggiori introiti derivanti dall'incremento delle sanzioni, fino ad un massimo di €.10.000.000, possano essere rivolti al finanziamento dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale ed al fondo per l’occupazione.

In merito alla destinazione di queste risorse, l’amministrazione ha chiarito che verrà data priorità al finanziamento dell’attività ispettiva e, di conseguenza, i primi €.10.000.000 incassati verranno utilizzati a tale scopo.

Le somme disponibili, che potranno essere utilizzate a partire, dal prossimo anno (in quanto le somme saranno assegnate quadrimestralmente, quindi a detta del D.G. Papa, a partire da APRILE) ammontano a circa €.4.000.000 per l’anno 2014 e €.5.800.000 per l’anno 2015 e verranno assegnate a ciascuna struttura territoriale in relazione al numero degli ispettori che svolgono accertamenti nei confronti delle aziende. (circa 2.000 unità).

Ciascun ufficio, a seguito della contrattazione territoriale con le RSU e le OO.SS., potrà destinare le risorse così individuate in relazione ad un ventaglio di possibilità indicate nel decreto e nella successiva circolare, di cui si riportano i punti principali:

• disponibilità ad effettuare attività notturna e serale e/o giorni festivi;
• disponibilità ad utilizzare il mezzo proprio;
• incentivo legato al numero e alla peculiarità degli accertamenti;
• acquisto di apparecchiature per migliorare l’attività degli ispettori.

Nel testo sarà prevista anche la possibilità di utilizzare parte delle risorse per l’attuazione di piani di vigilanza straordinaria ma, sul punto, ci è stato confermato che l’amministrazione non intende realizzare tali attività.

Il DG dell’Attività Ispettiva ha altresì anticipato che verrà preparata una circolare congiunta con la DG PIBLOUPD per indicare i criteri esplicativi sui quali sarà attivata la successiva contrattazione decentrata. E’ stata chiesta, in proposito, una “pesatura” delle pratiche, attraverso una revisione dei criteri attualmente in uso, da concordare con le OO.SS., in modo da differenziare l’attività ispettiva svolta e non limitarsi a considerare solo il numero di pratiche; il DG dell’Attività Ispettiva ha precisato che sono in corso dei test sul sistema “SGIL” in tal senso.

Quanto alla possibilità di erogare acconti sulle missioni, ci è stato comunicato che è stata predisposta una specifica richiesta all’ARAN, corredata da tutti gli elementi giustificativi necessari, e che la risposta dovrebbe arrivare entro il mese di gennaio.

In riferimento alla questione legata al numero minimo di “accessi brevi” da realizzare ogni anno, che sta determinando di fatto forti criticità anche in relazione alla sicurezza del personale, ci è stato anticipato che per il futuro verrà eliminata la previsione di un numero minimo di accessi brevi, prevedendosi solo un numero totale di accessi da svolgere, lasciando ai singoli Uffici la scelta se attivare questa modalità di ispezione.

Riteniamo da ultimo necessario ed improcrastinabile aprire un ragionamento serio sulle modalità necessarie per rendere più equo il sistema sanzionatorio attualmente in vigore, anche alla luce delle disposizioni contenute nel jobs act che prevedono la possibilità di revisione delle sanzioni attraverso la valorizzazione degli istituti di tipo premiale.

Per quanto riguarda l’accordo nazionale per il FUA 2014, la contrattazione è stata rinviata al mese di gennaio 2015.

AGENZIA UNICA

Il capo di gabinetto Cons. Luigi Caso ci ha preliminarmente delineato il quadro della situazione attuale del Ministero del Lavoro, sottolineando che la questione è in continua evoluzione in considerazione dei numerosi interventi legislativi promossi dal governo.

In particolare, per ciò che riguarda la costituzione dell’Agenzia unica per l’attività ispettiva, ci ha informato che il giorno 12 dicembre u.s. è passato in Commissione Affari Costituzionali un emendamento con il quale potrebbe essere previsto un accentramento delle competenze sulla vigilanza attualmente in capo alle Regioni.

Pertanto, tenuto conto che la delega in materia di lavoro scadrà il 15 giugno 2015 e che i provvedimenti legati alla costituzione dell’Agenzia saranno gli ultimi ad essere approvati, la riforma costituzionale in atto potrebbe incidere sulle modalità di costituzione del nuovo soggetto.

In ogni caso l’Agenzia Ispettiva dovrebbe avere una articolazione territoriale a livello nazionale.

L’articolazione territoriale cambierà a seconda dello scenario normativo che verrà a prefigurarsi a seguito del voto parlamentare, con maggiore o minore presenza sul territorio a seconda che si vada avanti con la riforma costituzionale, e si sta valutando l’ipotesi di utilizzare quota parte delle risorse previste per l’attivazione del jobs act per la realizzazione del progetto e per l’armonizzazione dei trattamenti retributivi dei dipendenti.

Quanto ai risvolti per il personale che non sarà coinvolto nella futura Agenzia e su esplicita richiesta di queste organizzazioni sindacali, ci è stata data assicurazione che verranno individuate soluzioni idonee a garantire una collocazione adeguata per tutti i soggetti coinvolti e più precisamente il Capo di Gabinetto ha detto “nessuno verrà escluso, nessuno resterà indietro”...

Queste OO.SS. hanno ribadito l’urgenza di aprire subito un confronto con il Ministro al fine di esaminare gli effetti che tale riforma dell’attività di vigilanza potrebbe determinare sull’organizzazione di questo Ministero e non solo, sulle condizioni di lavoro dei lavoratori e sui servizi erogati nei confronti dei cittadini e del sistema produttivo.

Roma, 17 dicembre 2014

FP CGIL Salvatore Chiaramonte
CISL FP Paolo Bonomo
UIL PA Sandro Colombi