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Grande partecipazione, continua la mobilitazione

Le lavoratrici e i lavoratori italiani hanno mandato un segnale al Governo. Oltre cinquanta piazze attraversate dall'italia del lavoro, una partecipazione generalizzata per chiedere un cambio di direzione, per non mandare il Paese a sbattere.

Che chiede un confronto sul Jobs Act e non accetta che a pagare siano sempre i soliti, che indica i veri nemici da aggredire: la corruzione, l'illegalità diffusa, l'evasione, il lavoro nero, la precarietà, il welfare impoverito, la cattiva pubblica amministrazione, quella fatta di malaffare e privilegi intollerabili. Un lavoro, pubblico e privato, che accetta la sfida della crisi, di rimboccarsi le maniche come sempre. Ma che non accetta una riforma della pubblica amministrazione vuota, una “non riforma” delle province che priva i cittadini dei servizi e lascia i lavoratori al loro destino, tagli alla sanità insostenibili, l'assenza di un progetto di riordino, tanto nelle funzioni centrali quanto negli enti locali.

Ringraziamo le nostre strutture per lo sforzo organizzativo e politico, i singoli lavoratori e tutti quelli che con il loro contributo hanno permesso che le nostre richieste, le nostre parole d'ordine, emergessero con forza nelle piazze. Valuteremo nei prossimo giorni, anche in base alle risposte e alle scelte delle forze parlamentari e del Governo in merito ai temi al centro dello sciopero di oggi, le forme e i modi con cui dare continuità alla nostra mobilitazione unitaria.

Grazie davvero a tutte e tutti.

Rossana Dettori, Segretaria Generale Fp-Cgil
Giovanni Torluccio, Segretario Generale Uil-Fpl
Benedetto Attili, Segretario Generale Uil-Pa