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Pubblichiamo la dichiarazione del Segretario Generale aggiunto della UIL, Carmelo Barbagallo (20.10.2014).

"Il Garante per gli scioperi è una figura che non serve a niente, Renzi potrebbe risparmiare questi soldi: è una richiesta della UIL. Un Garante che non richiama i Governi che da anni non rinnovano i contratti nel pubblico impiego è di parte e perciò non serve. Ancora non abbiamo iniziato e già ci dice cosa dovremmo fare e che andremmo contro legge. Noi siamo per rispettare la legge, tanto che vorremo adire la Corte europea per i diritti dell'uomo: nella nostra Costituzione c'è il diritto di sciopero, ma poiché certi posti di lavoro sono sottodimensionati come organico, ci sono lavoratori che non possono attuare mai il diritto di sciopero. La UIL è il sindacato più legalitario che ci sia: chi non rispetta la legge è il Governo, complice il Garante per gli scioperi, perché non rinnova i contratti ai lavoratori del pubblico impiego.

Renzi fa il gioco delle tre carte: toglie i soldi ai lavoratori per ridarli ai lavoratori. Infatti, toglie gli scatti ai lavoratori della scuola per assumere precari della scuola. Analogo ragionamento vale per il TFR in busta paga che va ad aumentare il monte salari e se si applica la tassazione ordinaria, finisce per erodere gli 80 euro.

Quella fatta dal Governo è una manovra che non serve al Paese perché la massa salariale resta la stessa, i consumi non aumentano e non usciamo dalla crisi. Sono tre volte che il Governatore della Banca d'Italia dice che bisogna fare investimenti: io continuo a dire che ha ragione, ma sono l'unico a quanto pare."

 

Fonte Uil http://uil.it/NewsSX.asp?ID_NEWS=261&Provenienza=2