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GIUSTIZIA: UIL PA, FERIE TRIBUNALI DIMEZZATE, DIREZIONE GIUSTA. ATTILI, PER I LAVORATORI CAMBIA POCO, SI MODIFICHERANNO ABITUDINI MAGISTRATI. MA I VERI PROBLEMI SONO ALTRI.

Roma, 28 ago. (Adnkronos/Labitalia) - "Questa decisione andrebbe, a mio parere, nella giusta direzione di rendere più efficiente la giustizia italiana, anche se non è l'unico problema da risolvere. Per i lavoratori dei tribunali cambierà ben poco, a modificarsi credo che saranno le abitudini dei magistrati". Benedetto Attili, segretario generale della Uil Pa, con Labitalia, commenta così l'intenzione del governo di dimezzare la chiusura estiva dei tribunali, confermata anche da un tweet di oggi del premier Matteo Renzi. "Tutto il personale cosiddetto di cancelleria che opera nei tribunali -spiega Attili- dall'usciere fino al funzionario che è il collaboratore più stretto del magistrato hanno quel 'tot' di giorni di ferie che sono fissati dal tribunale, una trentina all'incirca e quindi che il tribunale sia aperto o chiuso cambia poco. Loro svolgono dei servizi ad esempio per gli avvocati anche quando i tribunali sono chiusi".

Per la Uil Pa, però, il vero problema, "è che il lavoratori del ministero della Giustizia sono demotivati. Sono da 15 anni senza avanzamenti di carriera, i contratti bloccati dal 2009 e la retribuzione bloccata dal 2010. E ancora per loro non ci sono corsi di formazione quando invece sarebbero fondamentali". "Senza parlare -attacca Attili- delle condizioni di lavoro nei tribunali, che, specie nelle piccole città, rasentano quelle delle città del Quarto mondo". Comunque "tutto quello che va nella direzione di risolvere il problema della giustizia va accolto con plauso", ma nella riforma della giustizia "ad esempio mancano delle cose, come una maggiore attenzione agli uffici notifiche e protesti, che sono purtroppo permeabili alla corruzione e per i quali servirebbero più controlli.