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Lavoratori del fisco, la loro professionalità è strategica per il paese ed è giusto che sia riconosciuta.

Di seguito il comunicato congiunto di Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa:

“Oltre 200 miliardi di euro è l’incredibile cifra su cui si attesta l’evasione fiscale stimata in Italia. E’ questa la ragione per cui il prelievo pesa per l’80% su lavoratori dipendenti e pensionati. Ed è comprensibile il loro malumore come contribuenti per l’entità sicuramente gravosa di questo onere.

Quello che invece non è comprensibile né accettabile, è che degli organi di stampa nazionali si prestino a fare da veicolo delle proteste di contribuenti oggetto di verifiche fiscali, arrivando ad insinuare che da parte dei funzionari del fisco si mettano in atto comportamenti deliberatamente “aggressivi” per ricavarne un guadagno economico.

I funzionari e i dirigenti delle Entrate non fanno altro che perseguire degli obiettivi istituzionali e garantire l’applicazione di leggi dello Stato. Per questo non accettiamo che facciano da capro espiatorio di un sistema fiscale che impone questi livelli di pressione.

È sbagliato delegittimare una categoria e un’amministrazione che svolgono un compito difficile, strategico ai fini della stabilità finanziaria dell’Italia oltre che della giustizia sociale. E che per la professionalità che mettono in campo ricevono un incentivo economico, proporzionato al contributo fornito al raggiungimento degli obiettivi di recupero dell’evasione fissati annualmente dall’autorità politica”.

Roma, 29 luglio 2014