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COMUNICATO STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UILPA, BENEDETTO ATTILI.

Il Segretario Generale della UILPA, Benedetto Attili, nel rammentare che “la legge di stabilità 2014 prevedeva l’unificazione dei due registri che attualmente seguono la vita degli autoveicoli - il PRA gestito dall’Aci che registra le vicende giuridiche dell’autoveicolo e l’A.N.V. gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che registra le caratteristiche tecniche dell’auto - e che tale previsione doveva essere definita entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge”, ha evidenziato che “a tutt’oggi, il Ministro Lupi non ha ancora provveduto ad adempiere a tale dettato normativo”.

Prosegue Attili: “Tenuto conto che il Commissario Cottarelli ha evidenziato che dall'attuazione di tale unificazione deriverebbero un'economia di 60 milioni di euro per lo Stato ed un risparmio per i cittadini pari a circa 11 euro a pratica svolta, è più che lecito chiedersi chi rimborserà all’erario ed ai cittadini i costi conseguenti a tale assurdo ritardo che, ad oggi, ha già prodotto un danno quantificabile in circa 20 milioni di euro.”

“Vorremmo escludere che tale increscioso ritardo sia da addebitare a pressioni di vario tipo che alcuni dei soggetti interessati stanno ponendo in essere a tutela di interessi non sempre trasparenti ovvero di un mero mantenimento di poltrone e alle connesse, sostanziose prebende a tutto danno della cittadinanza e delle casse dello Stato”, continua il Segretario Generale della UILPA, aggiungendo: “Sollecitiamo, quindi, il Ministro a dare immediata attuazione alla legge evitando di proseguire nel balletto delle dilazioni, tipiche del nostro Paese ogni qualvolta si cerchi di realizzare interventi di modernizzazione e razionalizzazione”.

“La riforma del settore che semplifichi senza far venir meno le attuali garanzie che il principio della pubblicità assicura e senza sprechi di denaro pubblico può realizzarsi attraverso la costituzione ex novo di un soggetto pubblico, dotato di autonomia di bilancio con strutture decentrate sull’intero territorio nazionale, che si occupi in toto della mobilità e che funga da interlocutore unico con le altre pubbliche amministrazioni. Le risorse umane impiegate nel nuovo soggetto pubblico, che verrebbero trasferite sia dall’Aci che dal Dipartimento Trasporti Terrestri del MIT, svilupperebbero le proprie competenze nell’intero settore e non esclusivamente nella gestione dell’archivio telematico nazionale dei veicoli. Questa nostra proposta”, evidenzia Attili, “attua una forte innovazione nel sistema oggi esistente, risponde agli interessi dei cittadini, offre un servizio migliore e, allo stesso tempo, finalmente, restituisce certezze al futuro occupazionale dei dipendenti dell’ACI sui quali ricadono ormai, in maniera costante e sistematica, le conseguenze negative dovute al permanere di un quadro complessivo confuso, contraddittorio e non esclusivamente orientato alla tutela dell’utenza.”

“Pertanto”, conclude Attili, “la Uil Pubblica Amministrazione, dopo le fasi assolutamente interlocutorie con il Vice Ministro Nencini, ritiene indispensabile che il Ministro Lupi sciolga i veri nodi politici che stanno determinando un intollerabile momento di stallo che crea apprensione ed inquietudine nei lavoratori e nell’opinione pubblica.”