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Alleghiamo un articolo del Financial Times in cui l'autore, riprendendo i dati contenuti nella ricerca "Dalla spending review al ritorno del Principe", pubblicata in Italia da DATANEWS, individua il nostro Sindacato e l'Eurispes come difensori del lavoro pubblico.
Dopo una lucida disamina dell'attuale panorama politico del nostro Paese e della situazione dei lavoro pubblico in Europa, l'autore, sulla base delle risultanze della ricerca svolta da UILPA ed Eurispes, ha evidenziato come l'Italia sia l'unico Paese in Europa nel quale le dotazioni organiche delle Amministrazioni Pubbliche siano state ridotte negli ultimi 10 anni, di una percentuale pari al 4,7 %, mentre in molti paesi europei si è assistito ad una generale lievitazione, come ad esempio nel Regno Unito dove gli organici sono aumentati del 9,5%. La stessa proporzione tra numero dei dipendenti pubblici e popolazione complessiva (58 ogni mille abitanti) pone il nostro Paese in una posizione di netta inferiorità rispetto, ad esempio, a Francia ed a Regno Unito (rispettivamente 94 e 92 ogni mille abitanti).
Anche all'attento osservatore anglosassone non sfugge, dunque, il falso mito italiano del numero elevato di dipendenti pubblici che ha preso piede nella politica e che, a cascata, tenta di insidiarsi nell'opinione pubblica.
Per la valorizzazione e la ripresa della Pubblica Amministrazione, finalizzate soprattutto all'erogazione di servizi di qualità alla cittadinanza, la strategia dei tagli si è rivelata finora disastrosa ed in netta controtendenza rispetto ai metodi adottati negli altri Paesi europei. Affinché la Pubblica Amministrazione torni ad esercitare il ruolo di volano per essere veramente competitiva per l'economia tutta, occorrono riforme serie e costruttive per valorizzare l'enorme patrimonio umano e professionale di cui la P.A. dispone e che si cerca di sminuire per perseguire logiche assai difficili da giustificare.