DICHIARAZIONE STAMPA DEL SEGRETARIO GENERALE DELLA UIL PUBBLICA AMMINISTRAZIONE BENEDETTO ATTILI. “A dir poco sconfortanti i dati forniti dal Ministro della Giustizia, nel corso dell’odierna audizione alla Camera per la relazione sull’attività 2013: quasi 9 i milioni di processi pendenti nei tribunali italiani,  tra civili e penali.  Eppure  il Ministro Cancellieri torna a difendere il percorso delineato dalla riforma della geografia giudiziaria, attribuendole  "un'importanza strategica sia in termini di risparmi di spesa per il bilancio dello Stato sia come strumento di efficientamento  dell’attività.  Tuttavia,  ciò che al momento possiamo constatare è il caos che regna sovrano negli uffici giudiziari, una bolgia infernale derivante dall’accorpamento delle sedi, dallo spostamento del personale, dall’inadeguatezza dei locali riceventi, dall’eccessiva ampiezza dei bacini di utenza. Fattori ai quali si aggiungono gli oneri sostenuti per l’inevitabile aumento delle spese di notifica, i costi per i traslochi,  quelli per  le locazioni non cessate delle sedi soppresse, spesso adibite ad archivi a causa dell’incapienza dei locali delle sedi accorpanti.   Ma ciò che più  preoccupa è  il forte disagio che ne deriva  per i cittadini utenti  e per  gli operatori della giustizia, molto spesso soggetti a carichi di lavoro enormi in condizioni ambientali assolutamente inadeguate.  I numeri esposti dal Ministro sono esemplificativi di un problema serio, che non è ipotizzabile pensare di risolvere con la riforma della geografia giudiziaria, così come è stata concepita. Per questo invitiamo il Ministro della Giustizia ad una profonda riflessione sulle modifiche necessarie, per le quali riteniamo assolutamente necessario un serio confronto con le Organizzazioni Sindacali.”    

Roma, 21 gennaio 2014