Nella giornata di domani si riuniranno, in Roma, gli esecutivi unitari delle categorie UIL PA, UIL FPL, FP CGIL e CISL FP per la presentazione delle linee guida delle piattaforme contrattuali per il triennio 2013-2015.

Lo avevamo già preannunciato più volte,  in particolare in occasione delle  molteplici dichiarazioni elargite al riguardo da parte del Ministro Gianpiero D’Alia:  il tempo delle chiacchiere è finito, con il nostro lavoro intendiamo passare ai fatti concreti!

Con il reiterato blocco dei contratti pubblici per l’anno 2014 sono diventati cinque gli anni di fermo delle retribuzioni,  anni  che non solo hanno inciso profondamente sulla qualità della vita dei dipendenti pubblici falcidiandone il potere d’acquisto, ma che hanno irrimediabilmente segnato lo stesso loro futuro benessere, nella triste considerazione che i danni subiti nel quinquiennio, senza possibilità di recupero,  sono permanenti e avranno un riflesso di notevole entità anche sui trattamenti previdenziali.

La progressiva erosione delle buste paga e più in generale tutta la politica di spending review  hanno avuto riflessi devastanti di impoverimento per numerose famiglie italiane, in modo particolare per le monoreddito, ed hanno dato il loro significativo “contribuito”  al depauperamento dei servizi pubblici nonché alla crisi dei mercati, innescando una spirale perversa che ha coinvolto lavoratori pubblici, lavoratori privati, imprese e cittadini tutti.

Ora il tempo è scaduto! Con la presentazione delle linee guida delle piattaforme contrattuali, chiediamo l’immediato rilancio della contrattazione nazionale e integrativa, un rilancio che, oltre a recuperare il valore dei salari,  punti ad un processo di vera riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, eliminando sprechi, inefficienze, privilegi per investire in modo degno sull’efficienza della P.A. e per garantire livelli di erogazione dei servizi pubblici degni di un Paese come il nostro.

Con la predisposizione delle piattaforme unitarie per il rinnovo dei contratti di lavoro scaduti  le categorie del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil sono pronte a sfidare il governo!

Vi terremo costantemente aggiornati sul proseguo  della vicenda.