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Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Uil Pa scrivono a Carlo Cottarelli.

Ecco la nota unitaria dei Segretari generali  Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili:

“Le scriventi organizzazioni sindacali sostengono da tempo come una buona azione di razionalizzazione della spesa pubblica, per avere prospettive di concretezza e non trasformarsi in una ulteriore lesione  dei diritti di cittadinanza e del lavoro abbia bisogno di due presupposti:  il primo, fondamentale, è quello di non essere trattata in maniera disgiunta dall'obiettivo di recuperare efficienza e efficacia all'azione dei servizi pubblici, il secondo è quello, non solo di  non essere agita "contro", il lavoro, le lavoratrici ed i lavoratori, contro l'idea stessa di servizio pubblico, ma al contrario di essere accompagnata e sostenuta, nella sua ricerca di soluzioni, proprio da coloro i quali, le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici, meglio di chiunque altro conoscono luoghi, procedure, interstizi dove si annidano spese improduttive, sprechi, privilegi.
Dobbiamo, purtroppo, registrare come tutto ciò non sia mai stato realizzato nel recente passato: interpretazioni  ed atti unilaterali,  uniti ad una scientifica e "consapevole" sottovalutazione degli impatti "sociali" che le misure che si  assumevano avrebbero avuto come effetti sul sistema delle prestazioni ai cittadini, hanno fatto fallire l'idea di una revisione della spesa pubblica che razionalizzasse e non chiudesse i servizi, che riorganizzasse le attività  non che le indebolisse, che valorizzasse il patrimonio professionale delle tante lavoratrici e lavoratori delle pubbliche amministrazioni, non che li mortificasse con una sequela interminabile di attacchi alla loro condizione materiale.

Da questa premessa discende, come ovvio, l'auspicio che si interrompa questa spirale perversa ed ormai insostenibile e che si possa aprire realmente una nuova fase nella quale le scelte, innanzitutto condivise e partecipate, siano tarate tenendo conto dei tanti errori nei quali chi l'ha preceduta in questo ruolo è incorso.
Le scriventi organizzazioni sindacali sono dotate di progetti unitari di riforme delle pubbliche amministrazioni, costruite sulla base di una idea di razionalizzazione e di risparmio ed hanno elaborato proprie proposte di "aggressione" alla spesa improduttiva, agli sprechi, ai privilegi.

Vorremmo, ed in questo senso va la presente nota, poter avere un luogo ed uno spazio nel quale offrire l'insieme di queste proposte, confrontarci con quelle che anche Lei deciderà di discutere con le rappresentanze dei lavoratori; il tutto provando a condividere l'obiettivo insito nella sua responsabilità: spendere bene le risorse affidate alle pubbliche amministrazioni per il mantenimento dei servizi ai cittadini, risparmiare quelle "sprecate", reinvestire quelle recuperate.

In estrema sintesi ciò che le scriventi organizzazioni sindacali le chiedono, egregio Commissario, è di aprire un tavolo di confronto sul tema della revisione della spesa.”