Mobilitazione Fp-Cgil Cisl-Fp Uil Pa: inascoltato nostro allarme

I sindacati scendono sul piede di guerra e chiedono la riorganizzazione complessiva del sistema giudiziario a partire da digitalizzazione, riordino delle funzioni e degli uffici, programmi per il controllo di gestione, centralità del servizio, organici e valorizzazione delle professionalità interne.

“Nonostante avessimo evidenziato per tempo le criticità del riordino degli uffici giudiziari, il precedente e l'attuale Governo si sono mostrati sordi al più comune buonsenso. Da domani si rischia il caos negli uffici giudiziari, un caos annunciato ed evitabile”.

Questo il contenuto dell’odierna nota congiunta di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Pa in merito al riordino della geografia giudiziaria.

Non ci arrendiamo all'arretramento dello Stato e del sistema giustizia dal territorio e la nostra mobilitazione sarà sempre più forte e incrociata con le tante mobilitazioni in atto in queste ore nate sul territorio a difesa dei presidi di legalità.

I responsabili e le responsabilità di questo sicuro fallimento sono noti: l’incapacità dei vertici amministrativi nell'attuare la riforma, la sordità della ex-Ministra Severino e dell'attuale responsabile della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, l'indifferenza e l'incapacità di ascolto sono la causa principale di questo grave attentato allo stato di diritto.

“Per questo” – hanno dichiarato le tre Organizzazioni Sindacali – “se davvero il Ministro, come ha annunciato, vuole monitorare disagi e disservizi, ci convochi subito. E metta mano a una riforma che così com’è non farà che provocare danni non solo ai lavoratori, ma soprattutto a cittadini e imprese”.