FUMATA GRIGIA IN CONSIGLIO DEI MINISTRI

SLITTANO A LUNEDI’ I PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO SUL CONTENIMENTO DELLE SPESE NELLE PP.AA. E SULLA STABILIZZAZIONE DEL PRECARIATO

I segretari Generali della UIL FPL e della UIL PA, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili, esprimono grande preoccupazione per il clima che si è venuto a determinare su questi provvedimenti, che hanno generato molte attese ed ansie tra i lavoratori dei settori pubblici interessati e sottolineano che,” come al solito, si studiano soluzioni o possibili soluzioni ai problemi senza il minimo coinvolgimento dei lavoratori.” “Siamo costretti ad apprendere i contenuti dei provvedimenti dalle bozze non ufficiali circolate in queste ultime settimane”. “Ma quello che si legge in giro”, continuano i segretari generali, “desta ancora più perplessità, a cominciare dalla soluzione al problemi del precariato, assolutamente parziale e che potrà determinare il licenziamento entro la fine dell’anno di migliaia di lavoratori a tempo determinato”.

In attesa comunque di conoscere nel dettaglio i contenuti dei provvedimenti e le forme attraverso le quali il Governo intende adottarli ( decreto legge o disegno di legge), i due segretari generali Attili e Torluccio ribadiscono con estrema chiarezza la richiesta di “aprire immediatamente i tavoli negoziali per il rinnovo dei contratti di lavoro, fermi dal 2009, con l’emanazione immediata delle opportune direttive all’ARAN, come previsto dalla legge”. Su questo aspetto “non sarà possibile tornare indietro e sarà anche necessario riflettere sui riflessi economici che abbisognano di coperture finanziarie. Solo così sarà possibile affrontare la parte normativa dei contratti per disciplinare, in un percorso condiviso importanti istituti giuridici, come le norme sulla mobilità o quelle sulla valutazione, che per le OO.SS. non possono che essere gestiti con lo strumento negoziale”. Per raggiungere questi obiettivi i due sindacalisti “invitano il Governo ad approntare e prevedere nei provvedimenti in esame anche la possibilità di modifiche al vigente quadro normativo, qualora necessario, pur non nascondendo il loro scetticismo sulla effettiva capacità di agire da parte di un Governo che, tra chi frena a destra e chi frena a sinistra, sembra non essere più in condizione di assumere quelle decisioni che servono al Paese. ”.