Nella seduta antimeridiana del 17 luglio l'Assemblea del Senato ha licenziato definitivamente il ddl n. 843 di conversione del decreto-legge su Imu, Cig, precari PA e stipendi dei membri del Governo.

E' dunque legge la proroga al 31 dicembre 2013 dei contratti a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni, in attesa di una soluzione al problema del precariato, attraverso percorsi di stabilizzazione.

In allegato il comunicato congiunto di FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL e UIL PA.

 

Intanto, nei giorni scorsi è stata inviata una lettera al Ministro della pubblica amministrazione a firma dei Segretari Generali delle categorie del pubblico impiego.

"Salvaguardare la Pubblica Amministrazione ed il lavoro pubblico"; è questo in sintesi il messaggio che i segretari generali  di FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL e UIL PA, Dettori, Faverin, Torluccio e Attili, lanciano al Ministro D'Alia nella nota unitaria.

La richiesta urgente di incontro affronta tutti i temi rimasti in sospeso e che a tutt'oggi non hanno avuto risposte, se non generiche promesse di avvio di tavoli di discussione, mai convocati.

In questo modo si continua con la politica dei rinvii che sembra caratterizzare l'azione di questo Governo.

Ma i lavoratori pubblici e la pubblica amministrazione non possono continuare ad essere vittime di questa politica, che ha provocato e provoca gravi danni all'efficienza dei servizi ed alle condizioni economiche di milioni di dipendenti e delle rispettive famiglie.

Per questo nella missiva si riassumono i temi che per le OO.SS. debbono essere prioritariamente  affrontati e risolti:

- stabilizzazione del precariato, dopo la proroga al 31.12.2013;

- ripresa della contrattazione nazionale e integrativa;

- nuovo modello di relazioni sindacali;

- gestione del personale e riorganizzazione;

- lotta agli sprechi ed alle inefficienze e recupero di risorse;

- riqualificazione e formazione del personale.

La UIL PA ritiene oramai scaduto qualsiasi termine per l'avvio del confronto ed in mancanza di risposte alle nostre richieste saranno assunte le decisioni conseguenti, auspicabilmente in modo unitario, per ridare dignità ad una intera categoria di lavoratori e per garantire a cittadini ed imprese servizi efficienti.

In allegato la lettera unitaria al Ministro.