LA SPENDING REVIEW POCO EFFICACE NELLA LOTTA AGLI SPRECHI E NEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA MA "ULTRATTIVA" NELLA CONTRAZIONE DI ORGANICI E RETRIBUZIONI

 

E' questo in sintesi il giudizio della UIL sulle misure di politica economica adottate dai governi che si sono succeduti alla guida del Paese negli ultimi anni in materia di pubblcia amministrazione.

Un giudizio espresso in un documento presentato dal Segretario Confederale A. Foccillo in occasione dell'incontro di CGIL, CISL e UIL con il Fondo Monetario Internazionale (FMI)  del 2 luglio u.s.

Le considerazioni contenute nel documento esprimono con estrema chiarezza tutti i dubbi, le perplessità e il giudizio negativo del sindacato sulle misure adottate dal 2008 in poi che hanno provocato un progressivo impoverimento delle retribuzioni dei pubblici dipendenti e degli organici mettendo in serio pericolo l'efficenza e la funzionalità di interi settori della pubblica amministrazione.

Il documento segue di qualche giorno la pubblicazione della relazione 2013 della Corte dei Conti sul costo del lavoro pubblico dove è possibile rinvenire critiche, non tanto velate alle politiche economiche dei governi su questa materia.

Il Parlamento stesso, in occasione della discussione nelle Commissioni parlamentari per il parere allo schema di DPR per l'ulteriore blocco della contrattazione nel 2014 (di cui abbiamo ampiamente dato conto in altri articoli sul nostro sito) ha sostanzialmente invitato il Governo a mutare la politica dei tagli lineari e dei blocchi di retribuzioni e contratti che si pongono in contrasto con le necessarie politiche di efficientamento e rilancio della pubblica amministrazione in una prospettiva di sostegno allo sviluppo economico del Paese.

 

Questo è il quadro della situazione:

- il sindacato lancia l'allarme e fa proposte alternative;

- la Corte dei Conti analizza i dati, anche in riferimento a ciò che accade in Europa, e dichiara non più praticabili le politiche fin qui adottate;

- il Parlamento invita il Governo a trovare altre vie e riprendere la contrattazione nel pubblico impiego.

E mentre accade tutto questo

IL GOVERNO TACE O, NELLA MIGLIORE DELLE IPOTESI, RINVIA LE DECISIONI. INTANTO SI APPRESTA A PROROGARE DI UN ALTRO ANNO LE MISURE RESTRITTIVE IDENTIFICATE, DA SOGGETTI NON CERTO SOSPETTABILI, COME RECESSIVE E MORTIFICANTI PER I LAVORATORI INTERESSATI E PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

 

IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CI CHIEDE INTANTO DI PARTECIPARE AI TAVOLI SULLA MOBILITA', PROMETTENDO L'IMPROBABILE E VANO AVVIO DI NEGOZIATI SULLA PARTE NORMATIVA DEI CONTRATTI (SOLO NORMATIVA).

ALLORA VERREBBE DA CHIEDERE "....QUO USQUE TANDEM ABUTERE....FINO A QUANDO ABUSERANNO DELLA NOSTRA PAZIENZA?"

In allegato il documento della UIL e la relazione 2013 della Corte dei Conti.