Con l’odierno comunicato stampa congiunto Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal rispondono  alla lettera con la quale i vertici della Croce Rossa Italiana, dopo le forti pressioni da parte dei sindacati, hanno fissato per il 17 luglio prossimo l’incontro con i rappresentanti dei lavoratori: “Bene la convocazione della Croce Rossa Italiana su organici e contratto, ma in assenza di risposte concrete siamo pronti alla mobilitazione”.

Due i punti all’ordine del giorno che, secondo le quattro sigle, “devono essere affrontati guardando all’interesse degli utenti e degli operatori e lasciando da parte maldestri tentativi di azione unilaterale”. In primo luogo, lo statuto della nuova Cri “va ridiscusso e modificato”: la bozza presentata “solleva pesanti preoccupazioni dal punto di vista degli effetti sui livelli occupazionali e sul contratto collettivo che si intende applicare ai lavoratori. Piano di utilizzo del personale e ccnl sono aspetti cruciali per il funzionamento dei servizi e vanno decisi insieme ai lavoratori”. A questo si collega poi il processo, in atto, di stabilizzazione del personale precario rispetto al quale, alla luce della sentenza della Corte di Cassazione a sezioni unite numero 6077/13, rimarcano i sindacati, “è indispensabile ridefinire contenuti, tempistica e tipologia dei destinatari”.

Secondo punto la costituzione dei fondi 2012 per il salario accessorio: “già negli incontri precedenti abbiamo manifestato forti perplessità per l’esiguità delle risorse stanziate. Serve un investimento maggiore: per garantire la qualità dei servizi occorre puntare sulla produttività e sulla professionalità degli operatori”.

Andremo all’incontro fiduciosi in una positiva risoluzione della vertenza”, concludono Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal, “Ma in assenza delle risposte che lavoratori e cittadini si attendono, siamo pronti alla mobilitazione di tutto il personale”.