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La manifestazione/presidio di ieri contro il decreto legge 95 ha dato l'avvio a un percorso di grande mobilitazione il cui obiettivo è quello di ottenere una radicale modifica delle inaccettabili scelte assunte dal Governo e  di contrastare una politica recessiva che rischia di porre in grave pericolo la democrazia, la dignità, il diritto al lavoro, la libertà e la sicurezza del nostro Paese.

Il  prossimo 26 luglio, molto probabilmente, si apre la discussione al Senato sul D.L. 95 che, purtroppo, rischia di morire esangue difronte all'ennesima richiesta di fiducia da parte del Governo.

Pertanto, il 26 luglio dovrà essere un'altra giornata di mobilitazione nazionale unitaria nella quale, pur consapevoli del notevole sforzo richiesto alle strutture territoriali nonchè alle lavoratrici e ai lavoratori del pubblico impiego, dovremo organizzare presidi e volantinaggi di fronte a tutte le Prefetture contestualmente al presidio nazionale al Senato della Repubblica.

La posta in gioco è veramente alta: la difesa della democrazia, dei diritti dei cittadini e dei lavoratori: ciò richiede a tutti noi uno sforzo straordinario e senza precedenti!

Pubblichiamo, in allegato, la nota congiunta a tutte le strutture territoriali.