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E' questo l'effetto nel breve periodo della proposta del Ministro Profumo per l'attuazione del titolo V della Costituzione, che prevede il decentramento della funzione alle Regioni.

Dunque, anzichè salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini ad un sistema di istruzione pubblico, generale e omogeneo ancora una volta si punta a depotenziare il servizio pubblico.

Ed ancora una volta a farne le spese, oltre a famiglie e studenti, sono i lavoratori del settore ed in particolare i 4000 dipendenti del MIUR sulla cui sorte, nella proposta di accordo tra Governo, Regioni e provincie Autonome, non vi è alcun accenno.

Nel confermare lo stato di agitazione indetto con tutte le OO.SS.· si ribadisce la necessità di esigere in tutti gli Uffici il rispetto delle norme contrattuali relativamente a: orario di lavoro, permessi, ferie, sicurezza sul posto di lavoro, beni strumentali.

In allegato il comunicato della UIL PA MIUR.

 

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