Dichiarazione di Alessandra Menelao (Responsabile dei Centri di Ascolto Mobbing & Stalking UIL)

I dati che l’Istat ha presentato devono farci riflettere. Dall’ultima ricerca che l’istituto aveva presentato sono passati ben 9 anni. Si conferma che una donna su tre (31,5%) tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica (20,2%), violenza sessuale (21%), stupri e tentati stupri (5,4%). Fra donne italiane e straniere non esiste differenza, entrambe hanno subito violenza fisica e sessuale (31,5%).

La violenza fisica è più frequente fra le donne straniere (25,7% contro 19,6%) mentre quella sessuale è più frequente fra le donne italiane (21,5% contro 16,2%).


Si conferma un dato: i partner o gli ex partner commettono più frequentemente violenze fisiche e sessuali. Gli sconosciuti commettono molestie sessuali.

Le donne separate e divorziate subiscono maggiori violenze. Un dato nuovo è invece quello che riguarda le donne con disabilità o con problemi di salute. Il rischio di subire violenze per queste donne è doppio rispetto alle altre.

Piccoli segnali positivi in questa ricerca ci sono rispetto a quella del 2006. Le violenze fisiche e sessuali sono diminuite del 2%. Questo indica che le donne hanno assunto maggiore consapevolezza del rischio che possono correre. Tanto è vero che le donne considerano la violenza subita un reato (29,4%) e la denunciano di più rispetto a 9 anni fa (11,8% rispetto al 6,8%).

Le donne cercano maggiore aiuto presso gli sportelli, i centri specializzati e i centri antiviolenza (+2% rispetto al 2006).

I dati ci dicono che, in Italia, per le donne vanno costruite politiche di contrasto alle violenze, concrete e non demagogiche, come il Piano straordinario contro la violenza vorrebbe. Ci auguriamo che venga attivato un confronto serio e puntuale su tale Piano, utile a rispondere ai bisogni delle donne che quotidianamente subiscono le violenze.