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Forum PA. Mario Nobile (AgID): «Inseriremo l’Intelligenza Artificiale generativa nel Piano Triennale per la PA»

La velocità della tecnologia è estremamente alta e negli ultimi sei mesi si è assistito alla ribalta mediatica dell’intelligenza artificiale generativa, in concomitanza con la preparazione del nuovo Piano Triennale per l’informatizzazione della pubblica amministrazione: è quanto emerge dall’intervista di Forum PA a Mario Nobile, Direttore generale dell’AgID.

 

AgID ha focalizzato la propria attenzione sulla gestione dell’evoluzione del Regolamento Europeo AI Act e, nel frattempo, si è preparata per l’importante Piano Strategico che coinvolge 23.000 pubbliche amministrazioni, le quali spendono 7 miliardi di euro all’anno solo in procurement ICT.

 

La condivisione delle esperienze nella formazione delle competenze

 

AgID è coinvolta in una serie di azioni di accompagnamento delle pubbliche amministrazioni, finalizzate allo sviluppo di competenze digitali non soltanto dei dipendenti pubblici ma anche della popolazione in generale. Esiste un’ampia attività, realizzata attraverso strumenti come il “Syllabus”, il nuovo portale del Dipartimento della Funzione Pubblica, proiettata a rafforzare le competenze dei dipendenti pubblici. Parallelamente, strumenti come il Fondo per la Repubblica Digitale, con un finanziamento di 350 milioni di euro fino al 2026, sostengono la diffusione delle competenze sul territorio.

 

Quando si parla di competenze, è importante considerare anche il valore della condivisione delle esperienze. In merito a questo argomento, in collegamento telefonico, è intervenuta Morena Ragone, Supporto Giuridico specialistico per la Transizione al digitale dell’Ufficio RTD e membro del Gruppo di Coordinamento RTD-diffuso. La Regione Puglia ha lavorato a lungo con AgID per rafforzare le competenze, il che ha portato anche a una riorganizzazione interna degli uffici della Regione e alla nascita dell’ufficio RTD-diffuso. “L’RTD-diffuso è uno strumento operativo collegato all’ufficio RTD tradizionale e ha la funzione di rendere operativa la comunicazione”, precisa Morena Ragone.

 

L’esperienza pugliese è replicabile. I laboratori di e-leadership – realizzati da AgID nell’ambito del progetto Italia Login – la casa del cittadino, dei quali la regione Puglia è stata protagonista insieme a tante altre amministrazioni che hanno partecipato, portano a costruire territorio per territorio dei modelli di questo tipo”, afferma Mario Nobile.

 

Il percorso di AgID per la parità di genere

 

Di recente è stato diffuso il Global Gender Gap Report 2023 da cui emerge che l’Italia ha perso nell’ultimo anno ben 16 posizioni, passando dal 63esimo al 79esimo posto su 146 Paesi analizzati. Ma all’interno degli uffici di AgID i numeri relativi alla presenza femminile non sono affatto bassi. Per Nobile ci sono due aspetti interessanti da considerare: in primo luogo, questa certificazione si inserisce nell’ambito della trasformazione digitale e dell’innovazione, che tendenzialmente è percepito come un ambito prevalentemente maschile; in secondo luogo, il 50% del personale dirigente all’interno di AgID è composto da donne. L’innovazione digitale, in generale, è inclusiva.

 

Sul tema è intervenuta anche Antonella Ninci, Avvocato e Coordinatrice della Rete Nazionale dei Comitati Unici di Garanzia nelle amministrazioni pubbliche, evidenziando come il testo unico sul Pubblico impiego sarebbe sufficiente con una sola norma (l’articolo 7) a cambiare e stravolgere tutti i comportamenti delle pubbliche amministrazioni, a garantire parità nell’accesso e nei percorsi di carriera, nonché a promuovere un ambiente di lavoro basato sul benessere organizzativo. Ciò che è importante è passare dal “comportamento dell’adempimento alla mentalità dell’investimento”.

 

Conclusioni

 

L’augurio e l’auspicio sono che il 2024 sia l’anno in cui le tecnologie ICT e l’intelligenza artificiale diventino molto più diffuse. Siamo un grande paese, come dimostrano i numeri: abbiamo 37 milioni di Spid, 39 milioni di CIE e 35 milioni di certificati qualificati di firma digitale. Pertanto, “il 2024 deve essere – precisa Nobile – l’anno in cui la rete delle 23.000 pubbliche amministrazioni produca risultati tangibili, sia nel settore sanitario che in altri ambiti della pubblica amministrazione”.

 

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