Qual è il problema più urgente da affrontare oggi al CNEL?
I problemi sono diversi ed è difficile fare una classifica. Ma per rispondere alla sua domanda una questione importante è legata all’applicazione dell’istituto dello smart working: l’amministrazione, con atto unilaterale, ha interrotto per tutti la possibilità di fruire di tale modalità lavorativa, senza confrontarsi con le rappresentanze sindacali e senza tenere in considerazione le osservazioni formulate dal CUG (Comitato Unico di Garanzia n.d.r.) in un ricco e approfondito documento. Poi, di recente abbiamo avuto una grave disapplicazione del CCNL per quanto riguarda le ferie. Dopo aver pianificato i periodi di ferie entro i termini previsti dalle norme contrattuali, a metà luglio, e con i piani ferie già approvati, il vertice ha stabilito unilateralmente la chiusura obbligatoria dell’Ente per ben tre settimane consecutive ad agosto, al di fuori di qualsiasi confronto e senza alcuna considerazione delle pianificazioni già effettuate.
Con quale motivazione è stato sospeso lo smart-working?
Secondo l’amministrazione, la sospensione è motivata dalla carenza di risorse lavorative e dalla necessità di attendere l’ampliamento dell’organico. Ma è una spiegazione che non ci convince. Lo smart-working andrebbe semmai esteso, non abolito, in quanto è uno strumento di efficientamento della produttività, oltre che di conciliazione tra vita privata e lavorativa. Ultimamente l’amministrazione ha chiesto addirittura un confronto con l’ARAN per capire qual è la “smartabilità” delle nostre funzioni. Il che mi sembra un po’ anomalo, visto che le funzioni “smartabili” sono già definite nel PIAO.
Per quanto riguarda il problema delle progressioni economiche e quello del sistema di valutazione come stanno le cose?
Le progressioni economiche orizzontali da noi di fatto sono bloccate perché non abbiamo adeguate risorse nel fondo risorse decentrate. Il fatto di essere assoggettati al tetto di spesa parametrato al bilancio del 2016 ci impedisce di integrare le risorse disponibili. Ed è singolare che questo avvenga in un organo di rilevanza costituzionale che possiede margini più ampi rispetto ad altre amministrazioni in termini di autonomia gestionale. Di recente, poi, c’è stato un intervento dell’amministrazione sul sistema di valutazione, che punta ad applicare al personale dipendente un sistema di obiettivi sulla falsariga del sistema di valutazione dei dirigenti.
Quali sono le principali difficoltà che incontra nelle relazioni sindacali?
In questa fase abbiamo difficoltà ad avere proficue relazioni sindacali. Non avendo firmato il CCNL, non partecipiamo al tavolo della contrattazione integrativa, ma come Uilpa riusciamo ad essere informati degli atti e, comunque, ad essere presenti attraverso i nostri delegati nella RSU. Vorrei ricordare che abbiamo due rappresentanti RSU su cinque e che nelle ultime elezioni la lista Uilpa è stata di gran lunga la più votata al CNEL, come del resto avviene da sempre. Dallo scorso luglio hanno dichiarato separatamente lo stato di agitazione sia le parti sindacali che siedono al tavolo di contrattazione, sia quelle non firmatarie.
Ma non è un paradosso questo livello di conflittualità in quella che viene chiamata la “Casa dei sindacati”?
In un certo senso sì. Purtroppo, non c’è unitarietà di iniziativa su problemi che, pure, ci riguardano tutti. Personalmente ho condiviso in pieno le ragioni per cui non abbiamo firmato il CCNL 2022-2024, ma non posso negare che in una realtà come la nostra la mancata partecipazione al tavolo del confronto con l’amministrazione è penalizzante e il contributo che la nostra organizzazione riesce sempre a dare nella ricerca di soluzioni ai problemi dei lavoratori non è adeguatamente riconosciuto. Per questo mi auguro che con la prossima tornata contrattuale si possa ritrovare maggiore compattezza. E, soprattutto, speriamo che le nostre controparti al governo siano più responsabili nel gestire diversamente il rapporto con tutte le organizzazioni rappresentative.
A cura dell’Ufficio comunicazione Uilpa
Roma, 22 settembre 2025

