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Istat. Le biblioteche di pubblica lettura in Italia

La rilevazione censuaria “Biblioteche pubbliche e private”, i cui dati sono stati già diffusi a fine 2023 ha per oggetto tutte le biblioteche italiane che svolgono servizio di conservazione e consultazione di volumi, opuscoli e/o altro materiale a stampa e multimediale, con regolarità e continuità, aperte ad un pubblico esterno e attive nell’anno di riferimento, escluse le biblioteche scolastiche e le universitarie.

 

L’indagine prende in considerazione tre tipi di strutture in base alla loro funzione: le biblioteche di pubblica lettura, che forniscono servizi generali all’intera popolazione, divulgando informazione e conoscenza nell’ambito della comunità locale; le biblioteche specializzate, ovvero le biblioteche che forniscono un supporto documentario in un ambito disciplinare ben delimitato, come ad esempio le biblioteche delle aziende o degli enti di ricerca; le biblioteche di conservazione, che assicurano l’acquisizione e la conservazione di materiale bibliografico e di documenti rilevanti per la comunità locale e/o nazionale con una funzione prettamente conservativa e di trasmissione delle conoscenze.

 

Tra queste, le biblioteche di pubblica lettura, in virtù della loro vocazione ad essere luogo pubblico destinato a tutti i cittadini, assumono un ruolo di presidio culturale e sociale per il territorio, soprattutto nelle aree geografiche periferiche, lontane dai grandi centri urbani.

 

Con questa nota l’Istat, partendo dai dati raccolti nel corso del 2023, propone un approfondimento sul tema delle biblioteche di pubblica lettura che, attraverso l’analisi dei principali indicatori, contribuisce alla descrizione delle loro caratteristiche funzionali e strutturali e mette in evidenza la loro capacità di essere spazio e servizio pubblico per tutta la cittadinanza.

 

Focus PDF: Focus_Biblioteche_pubblica_lettura-1

Tavole Excell: Tavole_da_allegare_STATFOCUS_Biblio_26.06.24-1

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