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Istat. Gli italiani spendono di più. Ma è colpa del carovita

Quanto spende in media una famiglia italiana? Come cambia nel 2022 la spesa per ciascun nucleo familiare? Scopriamolo grazie ai dati dell’indagine sulle Spese delle famiglie  che ha lo scopo di conoscere e seguire l’evoluzione dei comportamenti di spesa delle famiglie residenti in Italia secondo le loro principali caratteristiche sociali, economiche e territoriali.

 

Aumenta la spesa per consumi, ma non in termini reali

 

Nel 2022, le famiglie hanno speso in media 2.625 euro al mese. Rispetto ai 2.415 euro del 2021 l’aumento è significativo. Tuttavia, per effetto della forte inflazione del 2022 (+8,7%) questo incremento di spesa non corrisponde a un maggiore livello di consumo per le famiglie. In altre parole, si è speso di più perché i prezzi sono aumentati ma non si è acquistato di più.

 

Inoltre, la maggioranza delle famiglie spende un importo inferiore al valore medio: la metà delle famiglie residenti in Italia ha speso nel 2022 una cifra non superiore a 2.197 euro.

 

Gli italiani provano a risparmiare

 

Per far fronte al forte aumento dei prezzi che ha caratterizzato il 2022, le famiglie hanno messo in campo strategie di risparmio.

 

In molti casi, hanno modificato le proprie scelte di acquisto, soprattutto nel comparto alimentare. Fra le famiglie intervistate nel corso dell’indagine, quasi una su tre ha dichiarato di aver provato a limitare, rispetto a un anno prima, la quantità o la qualità del cibo acquistato. E in effetti questi comportamenti trovano conferma anche nei dati Istat sul commercio al dettaglio: in media, nel 2022, la vendita di beni alimentari è aumentata in valore (+4,6%), soprattutto nei discount, ma è diminuita in volume (-4,3%).

 

Le abitudini alimentari delle famiglie

 

Vediamo ora da vicino in cosa consiste la spesa alimentare delle famiglie italiane. A fronte dell’aumento dei prezzi di alimentari e bevande analcoliche, nel 2022 le famiglie per l’acquisto di questi prodotti hanno speso il 3,3% in più rispetto all’anno precedente. Nello specifico, hanno destinato il 21,5% della spesa alimentare alla carne, il 15,7% a cereali e a prodotti a base di cereali, il 12,7% a ortaggi, tuberi e legumi, il 12,0% a latte, altri prodotti lattiero-caseari e uova, l’8,5% alla frutta e il 7,9% a pesce e frutti di mare.

 

La spesa non alimentare cresce del 10% rispetto al 2021

 

Anche la spesa non alimentare, che nel 2022 rappresenta l’81,6% della spesa complessiva, è cresciuta del 10% rispetto al 2021.

 

L’aumento più elevato (+32,2%) ha riguardato i capitoli Servizi di ristorazione e alloggio (134 euro mensili) e Ricreazione, sport e cultura (92 euro, +15,9% rispetto all’anno precedente): continua dunque il recupero delle spese che sono state penalizzate dalle limitazioni alla socialità sia nel 2020 che nel 2021.

 

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