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PUBBLICATO SULLA G.U. N. 32 DELL'8 FEBBRAIO 2012 L'ANNUNCIO DELL'INIZIATIVA

 

Il giorno 7 febbraio 2012, con il deposito della proposta di legge di iniziativa popolare presso la Corte di Cassazione, si sono conclusi  gli adempimenti formali richiesti dall'articolo 71, comma 2 della Costituzione e dagli artt. 48 e 49 della Legge 25 maggio 1970, n. 352, propedeutici all’inizio della raccolte delle firme.

 

La proposta, sottoscritta tra gli altri dai Segretari Generali della UIL Pubblica Amministrazione, Benedetto Attili, della UIL Federazione Poteri Locali, Giovanni Torluccio e della UIL Università, Ricerca, AFAM, Alberto Civica,  rappresenta il segno tangibile della concretezza e della determinazione con la quale la UIL PA, insieme alle altre categorie UIL del settore,  intende sostenere e portare avanti con successo le rivendicazioni contenute nella vertenza UIL Pubblico Impiego.

Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n.32 dell'8 febbraio 2012 è stato pubblicato l'annuncio (allegato) da parte della Corte Suprema di Cassazione della presentazione della proposta di legge. Da questa data siamo abilitati a dare il via alle successive procedure di raccolta delle firme, sulle cui modalità e tempi di effettuazione sarà fornita a breve ampia documentazione.

 

In allegato, pubblichiamo il testo della proposta di legge, dal titolo “Modificazioni al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, alla legge 4 marzo 2009, n. 15, al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, nonché ad altre disposizioni, in materia di lavoro pubblico per l’armonizzazione tra impiego pubblico e privato”.


La proposta di legge intende ripristinare il quadro normativo previgente alla riforma Brunetta al fine di restituire ai dipendenti pubblici  la rispettabilità e il prestigio  che le stesse norme di rango costituzionale riconoscono loro e intende, altresì, eliminare le misure punitive introdotte dalle varie manovre di finanza pubblica che, al fine di ridurre la spesa pubblica, invece di combattere i notevoli sprechi esistenti nell’amministrazione, hanno ingessato il trattamento economico delle categorie del pubblico impiego, senza possibilità di recupero, incidendo pesantemente sul potere di acquisto di milioni di famiglie italiane.

Proponiamo in primo luogo, attraverso la modifica della legge di delega n. 15/2009, di restituire alla contrattazione ed al sistema di partecipazione sindacale, nelle loro varie articolazioni, l'originario e naturale ruolo e le competenze esclusive nella definizione degli istituti che disciplinano il rapporto di lavoro dei dipendenti pubblici e l'organizzazione del lavoro. 

 

Proponiamo di eliminare dal decreto legislativo n. 150/2009   i sistemi di valutazione basati su pagelle e fasce di merito subdole e controproducenti, che presuppongono a priori che un'alta percentuale di lavoratori non partecipino al processo produttivo, facendo rivivere le norme previste dai contratti collettivi nazionali di comparto.

Proponiamo l’abrogazione della “tassa” sulla malattia e lo sblocco dei contratti collettivi e delle retribuzioni, restitendo alla contrattazione la sua naturale funzione di regolazione degli aspetti economici e delle assenze.

 

Proponiamo l’abrogazione delle norme che consentono alle amministrazioni, al di fuori di qualsiasi confronto con le OO.SS. ed in modo discrezionale ed unilaterale di adottare provvedimenti di mobilità di ufficio, di collocamento in disponibilità, di licenziamento. 

Proponiamo, infine, disposizioni che intendono favorire la stabilizzazione del personale precario in servizio presso tutte le amministrazioni pubbliche.

Il nostro obiettivo è quello di restituire la dignità a tutti i lavoratori del pubblico impiego, l’unico patrimonio attraverso il quale si possono migliorare gli standard qualitativi dei servizi offerti dalle amministrazioni pubbliche e aumentarne la produttività.

 

Soprattutto intendiamo, con questa proposta, farci noi stessi promotori di una iniziativa legislativa che stenta a trovare ascolto nei luoghi istituzionali della politica, troppo distratta o assente o non interessata a sentire le ragioni di tre milioni e mezzo di lavoratori e delle rispettive famiglie che hanno pagato e stanno pagando due volte il prezzo della crisi.

 

- Il testo della proposta di legge

- L'Avviso in Gazzetta Ufficiale

- Il Vademecum per la raccolta firme

- La Locandina: Riformiamo la Riforma

- 2° Locandina: Riformiamo la Riforma

Qui alcuni scatti fotografici

 

 

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