Siamo giunti al traguardo! La proposta di legge di iniziativa popolare, formulata dalla UIL Pubblica Amministrazione e depositata  il 7 febbraio u.s. presso la Corte di Cassazione, congiuntamente alla UIL RUA e alla UIL FPL, approda in Parlamento. Questa mattina sono state consegnate alla Camera dei Deputati le firme raccolte in tutto il territorio nazionale. Ben  70.000 firme, di cui 45.000 raccolte dalla UIL Pubblica Amministrazione!  Un grande successo. Siamo andati ben oltre il minimo richiesto dalla normativa vigente!  Migliaia di cittadini e di lavoratori pubblici ci hanno dato fiducia, hanno creduto in noi, nella nostra iniziativa intesa  a modificare radicalmente la Riforma Brunetta nonché altre disposizioni inique ed inefficaci per la funzionalità della Pubblica Amministrazione, proponendo soluzioni correttive finalizzate a conseguire una vera ottimizzazione del lavoro pubblico nonché un  concreto miglioramento dei  servizi resi dalla Pubblica Amministrazione attraverso una riqualificazione del ruolo dei pubblici dipendenti.

 

Noi auspichiamo un radicale cambiamento della Pubblica Amministrazione, alla quale siamo orgogliosi di appartenere, attraverso strumenti realmente efficaci. Vogliamo salvare il lavoro pubblico dagli atti vandalici che gli ultimi Governi hanno deliberatamente e sconsideratamente posto in essere portando la Pubblica Amministrazione verso un baratro dal quale ora cercano di tirarla fuori peggiorando sempre di più la situazione.

 

Modificare la pseudo-riforma Brunetta è ormai improcrastinabile. Il nostro intento, pur nella salvaguardia dei tratti positivi in essa contenuti,  è quello di annullare gli effetti devastanti di molte disposizioni, quegli effetti  che hanno leso la dignità dei pubblici dipendenti e ne hanno deprezzato la professionalità, con ripercussioni profondamente negative sull’attività delle pubbliche amministrazioni in termini di efficienza e di efficacia.

La UIL Pubblica Amministrazione ringrazia tutti i cittadini che hanno compreso che i dipendenti pubblici, operando in un contesto compromesso da norme punitive e lesive dei propri diritti giuridici ed economici, rischiano di non poter più garantire né la funzionalità dei servizi essenziali, quali sanità, istruzione, sicurezza, giustizia, welfare e pensioni né il buon andamento dell’azione amministrativa. Ringrazia tutti i lavoratori che ci hanno sostenuto in questo percorso irto di difficoltà.

 

Peraltro, siamo orgogliosi del fatto che le linee programmatiche per la nuova riforma del lavoro pubblico, contenute nell’accordo del 3 maggio u.s. tra il Ministro della Funzione Pubblica e i Sindacati, riprendono in modo sostanziale i punti fondamentali della nostra proposta di legge.

Accordo che però non ha ancora trovato l’applicazione e per la quale siamo impegnati in azioni di lotta e di mobilitazione.

 

Alla luce di ciò, ci auguriamo che “Riformiamo la Riforma”, al di là del suo iter parlamentare,  possa comunque rappresentare il vero principio ispiratore del nuovo intervento in materia di lavoro pubblico.


Qui fotografati alcuni momenti salienti che in questi mesi di lavoro ci hanno permesso di raggiungere questo risultato.

 

video banner

 

Caro bollette, il Segretario Generale UIL Bombardieri a ReStart