Quando si parla di “caregiver familiare” si fa riferimento a una persona che, all’interno della sfera affettiva e familiare, si occupa quotidianamente dell’assistenza di un individuo con disabilità, o con una malattia cronica, oppure inguaribile.
Un prossimo disegno di legge governativo, il cui contenuto è stato anticipato pochi giorni fa dalla ministra per la disabilità Locatelli, quantificherà economicamente il valore del ruolo di questa figura. Se da un lato si tratta di un passo in avanti in virtù del riconoscimento giuridico, dall’altro, restano diverse ombre.
Infatti, dietro l’annuncio del contributo fino a 1.200 euro a trimestre, in arrivo dal 2027, si nasconde un impianto che rischia di escludere gran parte di chi presta cura quotidiana a un familiare non autosufficiente.
Il testo classifica i caregiver in quattro categorie, basate sulle ore settimanali di assistenza e sulla convivenza con la persona disabile. Una distinzione che, nelle intenzioni, dovrebbe permettere di modulare le tutele in base all’impegno reale. Peccato che il contributo economico sia riservato soltanto ai caregiver prevalenti conviventi, cioè a chi garantisce almeno 91 ore settimanali di cura: un impegno che nei fatti equivale a un’assistenza quasi totale e continuativa.
Anche dal punto di vista economico i paletti sono stringenti: per accedere al contributo occorre non avere attività lavorativa oppure percepire meno di 3mila euro lordi all’anno, e possedere un ISEE inferiore a 15mila euro. Requisiti che delineano un sostegno pensato esclusivamente per chi vive condizioni di fragilità economica estrema.
A causa di un impianto normativo debole e di un sostegno economico che sembra più un gesto di facciata che una reale politica sociale, il disegno di legge sui caregiver familiari appare come un intervento poco più che simbolico. Un intervento in linea con la modestia delle risorse che verranno stanziate a tal fine e che lo stesso governo ha quantificato in 250 milioni di euro a partire dal 2027.
Ufficio comunicazione UIL Pubblica Amministrazione
Roma, 25 novembre 2025

